Fininvest: “Indignati per falsificazioni di Stampa e Secolo XIX”

© foto www.imagephotoagency.it

La risposta di Marina Berlusconi a nome di Fininvest non si è fatta attendere. Respinti gli attacchi al Milan da parte della Stampa

È guerra tra il gruppo Fininvest della famiglia Berlusconi e la stampa del gruppo di De Benedetti. Motivo? La compravendita del Milan.

PASSATO – Inutile nascondere che le origini del conflitto affondano le radici nel caso Mondadori. Ma da oggi anche il Milan si trova (suo malgrado) coinvolto nella baraonda mediatica scatenata dagli articoli de La Stampa e dal Secolo XIX. Le due testate, la cui proprietà è del gruppo Gedi di Marco De Benedetti, hanno pubblicato la notizia di una presunta indagine della Procura Federale sulla cessione del Milan da Silvio Berlusconi a Yonghong Li.

RISPOSTA – Le illazioni riguarderebbero il presunto riciclaggio di denaro da parte di Berlusconi nella compravendita del club, ipotesi prontamente smentita dalla Procura di Milano. In merito all’attacco dei due giornali, Marina Berlusconi con una nota ufficiale ha chiarito la posizione di Fininvest:

«Il tempo sembra passare invano per certi metodi di intendere lo scontro politico e per chi di questi metodi da vent’anni è ostinato protagonista. La falsificazione di cui stamane si sono resi responsabili due quotidiani controllati dal gruppo De Benedetti, “La Stampa” e “Il Secolo XIX”, lascia indignati ed esterrefatti per la sua gravità. In tutta la lunga e complessa trattativa per la vendita del Milan, la Fininvest si è comportata con la massima trasparenza e correttezza, come conferma la stessa Procura della Repubblica di Milano, avvalendosi della collaborazione di advisor finanziari e legali di livello internazionale.

L’uscita dei due quotidiani, in piena campagna elettorale, l’enorme spazio e i toni riservati ad una notizia che era già stata segnalata come falsa e che falsa è stata confermata dalla Procura della Repubblica, non lasciano dubbi sulle reali intenzioni di questa operazione. Condotta peraltro, sarà un caso?, proprio nei giorni in cui Carlo De Benedetti è sulle prime pagine per presunte vicende di insider trading.“La Stampa” e il “Secolo XIX” stamane hanno davvero scritto una pessima pagina di giornalismo. Un giornalismo che, impegnato nella sacrosanta guerra contro le fake news, non merita di vedere la propria autorevolezza mortificata da chi, in redazione, utilizza notizie false per logiche di parte. L’antiberlusconismo acceca ancora fino a questo punto?»

 

Articolo precedente
Alessandro Lupi Milan PrimaveraPrimavera, Verona-Milan 1-0: rossoneri beffati nel finale di una partita dominata
Prossimo articolo
susoLiverpool pronto a pagare clausola Suso, sarà il giocatore a decidere