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Da Boldi ad Abatantuono, il ricordi vip dei Derby più incredibili

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Da Boldi ad Abatantuono, il ricordi vip dei Derby più incredibili raccontati questa mattina sulle pagine di Gazzetta dello sport

Da Boldi ad Abatantuono, il ricordi vip dei Derby più incredibili raccontati questa mattina sulle pagine di Gazzetta dello sport.

BOLDI- «Il mio derby preferito è quello dell’11 maggio 2001, Milan-Inter 6-0, con doppiette di Comandini e Sheva. Un interista tentò di invadere il campo per porre fine allo scempio». In effetti: 6-0, un set, calcio-tennis.

ABATANTUONO MILANISTA DALLA NASCITA- «Lo sono dalla nascita – si legge – e da piccolo vivevo nello stesso palazzo di Gianni Rivera, in piazza Velasquez, io al secondo
pianoelui al settimo. Quando ci andavo io, alle elementari mettevamo il grembiule nero e il
fiocco azzurro: per me è stato un trauma, non a caso io e lascuola…».

ECCEZZIUNALE VERAMENTE- Poi la rosea si diverte a ricordare il monologo di Diego nel film “Eccezziunale veramente”: «Allora, oggi vi leggerò quacche brano tratto da “i’ Vangelo secondo Me”. (…) Dalle nubi squarciat’ come da due potenti mani spunta il crapino di Dio –un bell’uomo, sui quarant’anni – che punta il suo indice tremendo su i’ ccampo di San Siro e dice: “Gianni Rivera, ciapp’ questo pallone, un Tango, e vai in giro per il mondo a insegnare il giuoco del calcio!»