Costacurta sul Milan: «Per assorbire cambiamenti serve tempo»
HANNO DETTO

Costacurta sul Milan di Amorim: «Per assorbire cambiamenti grandi serve tempo. Nuovi? Tutti possono fare meglio»

L’ex leggenda rossonera Billy Costacurta ha analizzato alla Gazzetta dello Sport il nuovo corso del Milan a partire dal pareggio contro la Juventus

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex difensore e capitano del Milan Billy Costacurta ha commentato il momento della squadra rossonera dopo il pareggio contro la Juventus. L’ex centrale ha analizzato il lavoro di Ruben Amorim, spiegando di apprezzare l’atteggiamento del tecnico portoghese e la volontà del club di intraprendere un percorso diverso rispetto alle ultime stagioni.

Costacurta ha sottolineato come il Milan sia ancora una squadra in costruzione, ma ha evidenziato alcuni segnali positivi legati alla mentalità del gruppo e alla disponibilità dei giocatori nell’assimilare le nuove idee.

IL PARI CONTRO LA JUVENTUS E L’ANALISI DI AMORIM – «La penso come lui, non è stata una sfida all’altezza delle aspettative. Sinceramente però resto fiducioso: io vedo qualcosa, vedo che stanno provando a essere diversi per uscire dall’impasse degli ultimi due-tre anni. Lo vedo dall’atteggiamento dell’allenatore per primo: ha un’energia positiva, mi piace come si rivolge alla squadra e all’ambiente esterno, anche a noi. Mi piace come persona. L’ho studiato: ho visto le partite di quando era allenatore dello Sporting, quando giocava in casa contro il Benfica o fuori con il Porto: è sempre stato lo stesso».

IL MILAN E IL PERCORSO DI CRESCITA – «Ho giocato a calcio per 40 anni, ricordo e voglio ricordare ai tifosi del Milan i primi tre mesi con Sacchi allenatore. Per assorbire cambiamenti così grandi serve tempo. Nel Milan ho visto i difetti tipici di una squadra in costruzione. Un gruppo che ha fatto male nel gioco, ma bene nell’atteggiamento. Vado oltre la prestazione individuale e tecnica, guardo a quella del gruppo-squadra: undici che corrono e lottano, probabilmente, come due giorni fa, anche undici che sbagliano. Mi piace però vedere che provano a fare quello che gli si chiede: da qui possono solo che alzare il livello».

RAMOS, MOREIRA E LE SCELTE DI AMORIM – «Tutti possono far meglio. C’è differenza tra quando perdi o pareggi in un modo o in un altro. Contro la Juve Rabiot e Saelemaekers non erano chiaramente a loro agio, anzi sono stati i peggiori. Ma ci hanno comunque provato e questo mi è piaciuto. Amorim li vede in quelle posizioni, e io sono d’accordo: la chiave di volta della stagione può arrivare dai giocatori impegnati in quella zona di campo. Quando cresceranno e con loro Ramos e Moreira tutta la squadra migliorerà: una pu

L’ex difensore rossonero ha poi elogiato Mario Gila, considerandolo uno degli acquisti più importanti del mercato estivo del Milan.

GILA E LA DIFESA DEL MILAN – «Intanto diciamo che Gila esce un po’ troppo spesso, alla Lazio succedeva lo stesso. Non ho capito perché: alla sua età non regge i 90 minuti? Non credo ma magari c’è qualche problemino che si porta dietro. Per il resto in campo è forte, forte, forte: ha personalità, gioca bene a calcio, legge le situazioni in anticipo. Sembra anche più veloce di Tomori, anche senza esserlo, perché capisce prima dove andrà la palla, è intelligente. Per me è il migliore acquisto estivo del Milan. Ne avrei preso anche un altro di quel livello lì, ma capisco che non sia semplice: come Gila ce ne sono pochi».

IL MILAN PUÒ LOTTARE PER LO SCUDETTO? – «No, non sono forti come l’Inter. Lottare per la Champions sicuramente sì. L’Inter mi ha impressionato: se sai fare tregua una squadra che si barrica dietro come il Napoli vuol dire che sei fortissimo. Anche la Roma è più avanti del Milan. Oggi, insieme al Como, sono squadre spettacolari. Milan e Juve non arrivano ancora a quel livello».

GLI ESTERNI E LE SCELTE DI AMORIM – «Continuo a preferire Chukwueze e Bartesaghi, però Moreira voglio rivederlo. Chukwu è stato uno dei più positivi di inizio stagione: lucido, corre indietro e pensa anche difensivamente».

Inoltre, Costacurta ha parlato anche degli esterni e di Luka Modric, sottolineando come l’esperienza del croato possa ancora essere decisiva.

MODRIC E IL RUOLO NEL MILAN DI AMORIM – «Per quanto mi riguarda, che batta tutti i miei numeri. Compreso soprattutto quello di segnare una rete ogni 221 come ho fatto io… Se ripenso alla mia carriera il segreto è l’etica del lavoro imparata da Baresi, spaventosamente diretta verso la performance della domenica. E poi riposo, alimentazione, vita sana anche fuori dal campo».

LEGGI ANCHE – Ultimissime Milan Live, notizie del giorno | LIVE Tempo reale

MODRIC E L’INTENSITÀ DEL NUOVO SISTEMA – «Non importa andare più veloce, importa capire prima. Lui col suo passo c’è sempre e prima degli altri. Un vero Professore. Musah mi piace, preferirei però vedere Jashari: senza la stessa aggressività, ma il Milan giocherebbe meglio. Poi capisco anche la funzione di Musah: raddoppia, recupera, con la squadra sbilanciata lui sa aiutare».

L’EUROPA LEAGUE E LE AMBIZIONI DEL MILAN – «Diciamo che non vedo nessuno superiore a loro e alla Juve, ma non c’è poi così tanta distanza tra spagnole e inglesi. Spesso, se non si chiamano Real o Barcellona, le snobbiamo e non va fatto. Sono tutte partite trappola, anche perché dovrai sempre e comunque far giocare i migliori».

Le parole di Costacurta raccontano quindi un Milan ancora lontano dalla lotta Scudetto, ma con margini di crescita importanti. Secondo l’ex rossonero il lavoro di Amorim richiederà tempo, ma l’atteggiamento mostrato dalla squadra rappresenta una base positiva per costruire il nuovo progetto.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×