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Conferenza stampa Allegri pre Milan Lecce: «Fortuna? No, qui c’è umiltà! Inter e Napoli hanno basi più solide»

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Conferenza stampa Allegri pre Milan Lecce: «Fortuna? No, qui c’è umiltà! Inter e Napoli hanno basi più solide». Segui le ultimissime

Alla vigilia di Milan Lecce, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, facendo il punto sulla preparazione della squadra e sull’importanza dell’approccio alla gara di domani di San Siro. Di seguito, le sue dichiarazioni:

Si deve capitalizzare domani la trasferta di Como?

Il Lecce viene da due ottime prestazioni: in casa col Parma era in vantaggio e con l’Inter ha fatto una prestazione molto buona, soffrendo il giusto e non soffrendo tantissimo. Hanno una buona condizione fisica. Per noi è molto importante domani perché nelle ultime tre in casa abbiamo fatto 2 pareggi e una vittoria: dobbiamo tornare a vincere in casa anche perché a San Siro ci ritorneremo il 22 febbraio. Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato dato a Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto”

Aggiornamento sulle condizioni dei giocatori e sul posssibile turnover?

Pavlovic difficilmente sarà della partita, fino a ieri non poteva colpire la palla di testa. Gimenez è ancora fuori. Gli altri più o meno stanno tutti bene: poi domani ci saranno dei cambi, perché è la quarta partita in due settimane. L’importante è avere lo spirito di squadra e la voglia di raggiungere l’obiettivo, questa deve essere la cosa chiara a tutti: anche quando le partite vengono fatte meno bene, deve essere ottenuto il risultato. Importante saper leggere la partita. Abbiamo fatto due buone partite tra Genoa e Fiorentina. Dobbiamo lavorare per migliorare la fase di gioco ma non bisogna perdere l’obiettivo chiaro per cui giochiamo: arrivare nelle prime quattro per tornare in Champions

Como era uno snodo della stagione? 

Era una partita importante, soprattutto per rimanere attaccati al treno delle quattro: abbiamo tre trasferte dopo la partita di domani che completano un periodo di tre gare in casa e sei trasferte. Domani bisogna fare una vittoria, facendo una buona partita e con grande rispetto del Lecce

Risultatista o giochista?

L’altro giorno è stata giocata una bella partita da due squadre che l’hanno interpretata in maniera diversa. Noi abbiamo trovato Maignan che ha fatto parate importanti e poi abbiamo fatto risultato che per noi era importante

Domani il primo aspetto da migliorare è sfruttare le occasioni?

Si può e si deve migliorare tutto. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con giusta attenzione con e senza palla, hanno giocatori tecnici e veloci lì davanti. Con molto ordine, pazienza, compattezza e concretezza

Qual è il gap con Inter e Napoli?

È una questione degli ultimi anni in cui l’Inter ha sempre vinto o arrivata seconda, il Napoli negli ultimi tre anni ha vinto lo Scudetto. Il Milan ha cambiato quest’anno il 55% dei giocatori, miscelando giocatori più esperti con quelli più giovani. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, entrare nelle prime quattro: il calcio italiano non permette a una squadra di alto livello di rimanere fuori a livello economico dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, oltre che cercare di giocare bene e far divertire, che è raggiungere un obiettivo che è prioritario

Quali saranno i cambi?

Non so neanche io quali sono, oggi vedo la squadra. Vedremo chi ha recuperato, Leao come sta perché è stato decisivo ma appena si toglierà il fastidio all’adduttore potrà e dovrà fare molto meglio. Fullkrug ha fatto molto bene. Devo capire oggi quelli che sono abili e arruolabili, nelle condizioni fisiche migliori. I cambi saranno importanti, a Como sono diventati determinanti: non perché li indovino ma perché i ragazzi si mettono a disposizione dei compagni. È un segnale che bisogna continuare ad avere: i ragazzi sono tutti focalizzati sull’obiettivo finale

Camarda può diventare nel Milan quello che è Pio Esposito nell’Inter?

È nel Lecce. Non è con noi. Credo che il Milan, per quello che ho visto io quest’anno, ha giocatori come Camarda, Bartesaghi, Comotto che vengono dal settore e hanno esperienze di A e B e che possono stare nella rosa futura del Milan. Il Milan ha sempre tirato fuori buoni ragazzi ma bisogna avere pazienza, farli giocare e scegliere il percorso giusto. La società ha fatto bene a mandarli a giocare

Dov’è nel tuo progetto Fofana?

Sta facendo bene, è un ragazzo che ci dà dentro: si mette a disposizione come tutti gli altri. Ci sono momenti in cui le cose vanno meno meglio ma se si mette sempre a disposizione della squadra questa è la cosa più importante

Maignan è il migliore al mondo?

Non lo so, perché di portieri non me ne intendo tanto. È importante: capitano e giocatore internazionale di cui abbiamo bisogno per mantenere il livello alto. Le parate che fa sono per lui una normalità: vuol dire che è un livello molto alto

Le da fastidio sentire parlare della fortuna del Milan? Commento sulle parole di Fabregas?

La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale, sapendo che dobbiamo fare tanta fatica e avere umiltà di lavorare sui propri limiti. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi le partite è difficile parlare con i ‘se’. C’è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l’abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo: credo sia stata bella e noi abbiamo fatto tre gol, difendendo bene nel secondo tempo

Quanto è soddisfatto della tenuta mentale?

Abbiamo iniziato un lavoro con i ragazzi in cui ci siamo detti di migliorare la fase difensiva. Bisogna cercare di diminuire i gol presi, nelle ultime tre ne abbiamo presi tre: un dato che ti porta in un’altra posizione di classifica. Il secondo tempo di Como è stata una partita migliore, nel primo eravamo lunghi e loro negli spazi ci hanno creato delle difficoltà. Bisogna migliorare sul fallo laterale, dove sono usciti e abbiamo subito un’azione da gol. Dopo il pareggio è stata una partita completamente diversa, siamo cresciuti fisicamente

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