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Editoriali

Cessioni e niente acquisti, ecco quanto ha incassato Elliott a gennaio

Marco Rizzo

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Elliott

Elliott a gennaio ha pensato soltanto a cedere. Ecco gli incredibili dati sulle cessioni del fondo americano nell’ultimo mercato

Se il Milan sta iniziando a macinare gioco e qualche risultato positivo il merito è soprattutto di Stefano Pioli che sta dando un’identità alla squadra. Boban e Maldini fanno quello che possono e si prendono giustamente i meriti per gli arrivi di Theo Hernandez e Zlatan Ibrahimovic. All’appello manca come sempre Elliott che, celandosi dietro il Fair Play Finanziario, continua a speculare sul Milan.

FARE CASSA – A gennaio le cessioni di Kris Piatek (27 milioni di euro) e Ricardo Rodriguez (prestito più obbligo di riscatto per un totale di 8 milioni) hanno portato nelle casse rossonere circa 35 milioni. Potenzialmente il Milan potrebbe ricavare un altro tesoretto dalla vendita di Suso (obbligo di riscatto condizionato a 22 milioni) e Caldara (altri 15 milioni) per un totale di altri 37 milioni. Inoltre le vendite hanno comportato tagli agli stipendi (Borini, Rodriguez, Suso, Piatek, Reina, Caldara) per circa 30 milioni al lordo.

AL RISPARMIO – Ma quanto ha investito Elliott? Facciamo un paio di calcoli. Il Milan non ha fatto nessun acquisto, ma si è limitato semplicemente a mettere sotto contratto parametri zero come Ibrahimovic o a prendere giocatori in prestito senza obbligo di riscatto, ovvero Kjaer, Begovic, Saelemaekers e Laxalt (già di proprietà del Milan). Solo Saelemaekers pesa per 3.5 milioni di prestito oneroso, mentre complessivamente i nuovi ingaggi valgono 10 milioni lordi.

TIRIAMO LE SOMME – Ora facciamo il punto. Il Milan, pur mettendo sotto contratto Ibra, ha ridotto il monte ingaggi di quasi 20 milioni. Ha fatto cessioni per 35 milioni e, potenzialmente, nei prossimi mesi potrebbero arrivare dal Siviglia e dall’Atalanta altri 37 milioni. Gli unici soldi spesi sono i 3.5 milioni di prestito per il giovane belga dell’Anderlecht, verso il quale non c’è nessun obbligo di riscatto. Inoltre, al momento non sono ancora arrivati i rinnovi di Bonaventura e Donnarumma, aspetto che potrebbe portare altri segni positivi nel bilancio del fondo americano di proprietà della famiglia Singer.

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