Casiraghi: «Tiri dalla distanza? Oggi mi viene in mente solo Calhanoglu»

Calhanoglu
© foto Db Milano 17/10/2020 - campionato di calcio serie A / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Hakan Calhanoglu

Casiraghi ha parlato a Gazzetta dello sport, rispondendo a tre domande precise sulla mancanza del tiro dalla distanza ai giorni nostri

Casiraghi ha parlato a Gazzetta dello sport, rispondendo a tre domande precise sulla mancanza del tiro dalla distanza ai giorni nostri.

SEMPRE MENO TIRI DALLA DISTANZA- «Quasi tutte le squadre cercano di giocare palla a terra anche negli ultimi venti metri, magari cercando l’imbucata. La conclusione dalla distanza è l’ultima alternativa. Una volta poi forse c’era più iniziativa individuale, ora si arriva più in porta di squadra».

CALHANOGLU- «Se devo pensare a chi oggi in Italia sa calciare bene dalla distanza, faccio fatica a individuare qualche nome. Ecco, forse Calhanoglu, ma tra i centrocampisti non ne vedo molti altri. Nemmeno nelle grandi squadre».

MENO SPAZI- «L’organizzazione difensiva dei centrocampisti è migliorata, quindi c’è meno tempo e meno spazio per preparare il tiro da fuori».