Cardinale, il proprietario rossonero applaude il lavoro del tecnico e manda una frecciatina al passato
Gerry Cardinale, proprietario del Milan, è stato intervistato da Andrea Ramazzotti de La Gazzetta dello Sport. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
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Il rapporto con il tecnico e la frecciata alla gestione precedente
«Nei giorni prima di ogni partita lo chiamo e gli chiedo: “Come posso aiutarti? Di cosa hai bisogno?” e lui mi rassicura dicendomi: “Ci penso io, ci penso io”. Sa che ci sono, ma sa anche fare il suo lavoro. Non ha bisogno che io gli stia con il fiato sul collo: ha tutto sotto controllo ed è un vero professionista che fa crescere le persone. Sta gestendo i ragazzi e sta allenando bene il gruppo. Non penso che questo succedesse prima (stoccata ad Allegri, senza nominarlo, ndr). Mi si è accesa una lampadina quando Ibra qualche mese fa mi ha chiesto: “Che cosa rappresenta il Milan?”. Da allora penso praticamente ogni giorno a queste parole, in tutto quello che facciamo. Questo gruppo, in cui tutti si sostengono a vicenda, senza giochi di potere nello spogliatoio, mi piace: tutti si stanno ammazzando per vincere. Per capirlo basta guardarli negli occhi. Negli anni precedenti mi chiedevo: “Perché sono io il più arrabbiato se non vinciamo?”. Adesso non mi sento più così: ragazzi e staff sono arrabbiati quanto me».