Calhanoglu è bocciato: perde la titolarità e forse la sicurezza di restare

Calhanoglu
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Il futuro di Hakan Calhanoglu al Milan non è mai stato così in bilico: il turco ha perso la titolarità e ora potrebbe partire

Hakan Calhanoglu non è più un intoccabile per Gennaro Gattuso e la dirigenza del Milan: il numero 10 rossonero ha deluso nel corso di questo primo scorcio di stagione e contro l’Olympiacos, la gara che è costata al Diavolo l’eliminazione dall’Europa League, è stato probabilmente il peggiore in campo. Martedì contro il Bologna il turco potrebbe non partire titolare con Ringhio che in questi giorni sta provando nel ruolo di esterno sinistro Laxalt. Una scelta azzardata ma che, viste le recenti prestazioni di Calhanoglu in quest’annata, non può che apparire condivisibile. L’idea del tecnico calabrese sarebbe quella di rendere più efficacie la famigerata catena di sinistra rimasta troppo tempo in panne dietro la discontinuità dell’ex Leverkusen; Laxalt in questo senso potrebbe offrire più spinta creando così una valida alternativa allo sviluppo della manovra rossonera che non sarà più obbligata a passare dall’estro di Suso.

La discesa nelle gerarchie di Calhanoglu però potrebbe non coinvolgere soltanto il campo, il calciatore turco è stato atteso lungamente da tutto l’ambiente Milan ma dopo un periodo difficile (dovuto al divorzio con la moglie) l’ambientamento del numero 10 rossonero in Italia appare non essere ancora avvenuto completamente. Su Calhanoglu non mancano le offerte provenienti dalla Germania, campionato nel quale ha dato il meglio di se in carriera, e ora Leonardo e Maldini potrebbero anche decidere di lasciarlo partire (alla giusta offerta, circa 20 milioni di euro) per incamerare il denaro utile da reinvestire sul calciomercato di gennaio considerando che un sostituto in quel ruolo il Milan l’avrebbe già preso: Lucas Paqueta.

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