Barella, il ds del Cagliari lancia la sfida alle squadre interessate

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Ecco le dichiarazioni di Marcello Carli, direttore sportivo del Cagliari, su Nicolò Barella e sulle possibili squadre interessate all’acquisto

Nicolò Barella è un obiettivo del Milan ormai da due anni. Massimilano Mirabelli aveva fatto carte false per strapparlo ai rossoblu, poi il cambio di proprietà e i problemi finanziari del Milan avevano fatto arenare la trattativa. Con l’arrivo di Leonardo la situazione non è cambiata: il brasiliano stravede per il giocatore e vorrebbe regalarlo a Gattuso per rinforzare la linea mediana rossonera. Tuttavia, le richieste per il classe ’97, ormai nel giro della Nazionale di Roberto Mancini, non mancano di certo.

Marcello Carli, direttore sportivo del Cagliari, in un’intervista per il CdS ha commentato le voci di mercato intorno al proprio giocatore. In passato il ds ha avuto la possibilità di portare il centrocampista ad Empoli, ma poi non se ne fece nulla. In seguito, sarebbe stato lo stesso dirigente a passare dalla Toscana alla Sardegna: «Mi è sfuggito Barella all’Empoli? Barella dalla Sardegna non lo avrebbe mai portato via nessuno. E ora sarà durissima per tutti portarlo via da Giulini. Ha qualità importanti, al momento utilizzabili su tutta la mediana. Qualità, intensità, umiltà, voglia, spensieratezza: tutto questo insieme fa il talento. Ma deve continuare a crescere perché chi smette di crescere è finito. Ha 10 anni di Nazionale davanti» – ha precisato il ds a Il Corriere dello Sport.

Sui possibili acquirenti: «Chi me lo ha chiesto? Nessuno. Non siamo pronti a vederci senza Barella, il presidente più di me. Ci hanno pensato e ci stanno pensando in tanti, sicuro. E la scorsa estate di fronte a offerte importanti Giulini non si è nemmeno seduto. Offerte? Anche all’estero. Squadre non me le chieda. Questo per dire che noi vogliamo tenerlo. Poi le dico che non se riusciremo a tenerlo, sarebbe da presuntuosi affermarle. Ma dire vogliamo tenerlo fa capire l’atteggiamento mentale di un club».

Per Barella sono i numeri a parlare. Quest’anno ha collezionato solo prove di qualità condite da una rete in occasione del match in trasferta a Bergamo contro l’Atalanta. In Nazionale è stato forse il migliore tra i centrocampisti azzurri nonostante prestazioni di squadra non sempre eccezionali. Il rossoblu è in grado di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e alla prima di campionato è stato impiegato anche da regista basso. Sulle caratteristiche tecniche del talentino sardo:«Come Nainggolan? Il paragone può starci: ha il dinamismo di Radja, ma non ha il suo tiro, però può fare tutti i ruoli di centrocampo, Nainggolan il meglio lo ha dato da “uno” dietro la punta» – ha concluso Carli.

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