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Allegri insegue Capello: il paragone tra presente e passato. I numeri premiano il Milan del tecnico livornese…
Allegri sulla scia di Fabio Capello: il tecnico livornese e il paragone con il Milan della stagione 92/93. Ecco il dato
Il Milan di Massimiliano Allegri continua a riscrivere la propria storia recente, consolidando un primato europeo che ne certifica la solidità. Insieme al Bayern Monaco, il Diavolo è infatti l’unica squadra ancora imbattuta lontano dalle mura amiche nei cinque maggiori campionati europei. Questa incredibile continuità in trasferta è, secondo Adrien Rabiot, il vero motore della squadra: «Il merito è di tenere ancora aperto il campionato. Senza di noi sarebbe già finito». Con un bilancio di 14 successi e 8 pareggi, i rossoneri non perdono da ben 22 gare consecutive in un singolo torneo, un traguardo che a Milano non si vedeva dai tempi d’oro.
Bisogna infatti risalire alla stagione 1992-93 per trovare una striscia simile, quando il leggendario Milan di Fabio Capello toccò quota 23 sfide senza conoscere sconfitta. Sebbene quel gruppo fosse una corazzata costruita per dominare il mondo, l’attuale versione di Allegri – ancora in fase di ricostruzione – regge sorprendentemente il confronto statistico, specialmente per quanto riguarda l’impermeabilità della propria porta.
Allegri, difesa e leader: le analogie tra il presente e il passato
I numeri della retroguardia sono il fiore all’occhiello del tecnico livornese. Se il Milan di Capello chiuse come la difesa meno battuta con una media di poco superiore a un gol a partita, la squadra di oggi sta facendo persino meglio: con sole 17 reti incassate in 23 match, la media è di appena 0,7 a partita, terza linea più solida del campionato dietro a Roma e Como. A livello offensivo, manca il bomber da doppia cifra come furono Van Basten e Papin, ma la cooperativa del gol funziona a meraviglia con Pulisic (8 reti) e Leao (7) sempre pericolosi.
Il paragone corre anche sui singoli: se negli anni ’90 splendeva il giovane talento di Zvonimir Boban, oggi il Milan si affida alla classe infinita del connazionale Luka Modric, che nonostante l’età avanzata continua a dettare i ritmi da vero campione. «Il Milan di Capello perse due volte in campionato, quello di Allegri è stato sconfitto dalla Cremonese al debutto per poi rimanere, finora, imbattuto», ricorda Alessandra Gozzini, sottolineando come la strada intrapresa sia quella giusta per riportare il club ai vertici del calcio italiano.