Rotazioni massicce per il tecnico portoghese a San Siro: Torriani tra i pali al posto dello squalificato Maignan, Diawara scala al centro e in mediana spunta la sorpresa Comotto
Archiviata la parentesi del derby, in casa rossonera è tempo di rituffarsi nell’atmosfera continentale per il quarto appuntamento della League Phase di Europa League. Giovedì pomeriggio San Siro aprirà i battenti per il match contro il Ferencváros, un banco di prova in cui Rúben Amorim ha intenzione di cambiare radicalmente il volto della formazione iniziale. L’obiettivo dell’allenatore è duplice: far rifiatare gli uomini chiave rimasti a corto di energie dopo le fatiche di campionato e testare le risorse della rosa, senza compromettere la rincorsa ai tre punti fondamentali per la classifica europea.
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Porta cieca per Maignan, rivoluzione in difesa e la suggestione del giovanissimo Comotto
Il primo cambio forzato parte tra i pali, dove l’assenza per squalifica di Mike Maignan — espulso nella precedente trasferta contro il Bournemouth — spalanca le porte del debutto dal primo minuto al giovane Lorenzo Torriani. Le novità proseguono nel reparto arretrato: con uno tra Koni De Winter e Strahinja Pavlović destinato alla panchina, si rivedrà Sankhoun Diawara nella sua posizione naturale di centrale difensivo. Sulle corsie esterne resta aperto il ballottaggio tra Pervis Estupiñán e Davide Bartesaghi, con quest’ultimo che potrebbe persino trovare spazio qualche metro più avanti a centrocampo, riproponendo la soluzione a tutta fascia già adottata nel match contro l’Udinese.
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La vera rivoluzione, tuttavia, prende forma in mezzo al campo. Con Luka Modrić pronto a riposare, le chiavi della manovra passeranno a Ardon Jashari, affiancato dall’esuberanza fisica di Yunusa Musah e soprattutto dall’inedito inserimento del baby Christian Comotto, talento classe 2008 pronto a sfruttare l’occasione della vita davanti ai propri tifosi.
Reparto avanzato in fermento: Hutchinson certezza, nodo centravanti
In attacco la certezza si chiama Omari Hutchinson, destinato a presidiare una delle corsie laterali per garantire strappi e imprevedibilità. Molto più aperto il discorso per quanto riguarda la punta centrale, dove Amorim sta valutando diverse opzioni strategiche: si va dall’impiego di Alphadjo Cisse nell’inedita veste di ‘falso nove’ fino al ritorno da titolare di uno tra Gonçalo Ramos e il gioiello del vivaio Francesco Camarda.
Di seguito la probabile configurazione tattica con cui i rossoneri dovrebbero scendere in campo contro la formazione ungherese:
MILAN (4-3-3): Torriani; Gila, De Winter, Diawara, Estupiñán; Musah, Jashari, Comotto; Hutchinson, Camarda, Cisse.A disposizione: Pittarella, Bartesaghi, Pavlović, F. Terracciano, Vladimirov, Modrić, Rabiot, Moreira, Pulisic, Ramos. Allenatore: Amorim.