Benfica, Olympiacos, Salisburgo e Bournemouth sono solo alcune delle sfide che attendono i rossoneri: Cardinale completi la squadra
Il sorteggio di Europa League ha consegnato al Milan un percorso tutt’altro che proibitivo, ma allo stesso tempo pieno di insidie. I rossoneri affronteranno Benfica, Olympiacos, Ferencvaros, Salisburgo, Sunderland, Bournemouth, Ararat Armenia e Levski Sofia, con quattro gare a San Siro e altrettante trasferte. Un calendario che, almeno sulla carta, può permettere alla squadra di Ruben Amorim di puntare con decisione alla top 8, evitando così il playoff di febbraio.
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Ma proprio la struttura di questo percorso dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme per la società. Perché il Milan non dovrà semplicemente essere competitivo negli appuntamenti europei più importanti: dovrà riuscire a mantenere un rendimento elevato anche in Serie A, dove la concorrenza sarà particolarmente agguerrita.
Il problema non sono gli undici titolari
Con la formazione migliore, il Milan può giocarsela contro buona parte delle avversarie sorteggiate. Il vero interrogativo riguarda però ciò che accadrà quando arriveranno infortuni, squalifiche, stanchezza e turnover.
Affrontare il Benfica o una trasferta come quella di Atene contro l’Olympiacos richiederà energie fisiche e mentali. Pochi giorni dopo, però, potrebbe esserci una partita di campionato altrettanto importante. È proprio in questi momenti che la profondità della rosa può trasformarsi da dettaglio a fattore decisivo.
Serve un altro difensore
Il primo intervento che consiglierei a Gerry Cardinale è quello di aggiungere un difensore. Non necessariamente un nome da copertina, ma un giocatore affidabile, pronto a entrare nelle rotazioni e capace di garantire un livello di rendimento vicino a quello dei titolari.
Una stagione lunga e distribuita su più competizioni non può essere affrontata contando esclusivamente sugli stessi uomini. Il rischio sarebbe quello di arrivare alla primavera con una squadra logorata proprio nel momento in cui si decidono gli obiettivi più importanti.
Dopo Leao serve una soluzione vera
L’altro punto riguarda l’attacco e, soprattutto, la necessità di avere un’alternativa credibile a Rafael Leao. Il portoghese rappresenta uno dei giocatori più determinanti della rosa, ma pensare di affrontare un’intera stagione senza sostituirlo sarebbe deleterio.
Serve un calciatore capace di garantire qualità, imprevedibilità e gol. Non un semplice riempitivo, ma una risorsa realmente utilizzabile da Amorim.
Il mercato sta entrando nelle sue battute finali e il Milan ha quindi ancora poco tempo per completare il lavoro. Il sorteggio europeo ha mostrato che gli impegni non mancheranno. La Serie A, allo stesso modo, non concederà margini di errore.
Per questo Cardinale dovrebbe leggere il girone non soltanto come un’opportunità, ma anche come un messaggio: il Milan ha bisogno di una rosa profonda per competere fino in fondo. Un difensore in più e un’alternativa concreta a Leao potrebbero fare la differenza tra una stagione semplicemente positiva e una stagione davvero ambiziosa.