Connect with us

HANNO DETTO

Cocirio (CFO Milan) spiega: «Stadio? La nuova struttura sarà fondamentale. La Serie A deve migliorare sui diritti tv esteri»

Published

on

stefano cocirio cfo milan

Cocirio ha parlato all’evento Merger & Acquisition Summit 2026 organizzato da Il Sole 24 Ore. Tra i temi trattati anche il progetto stadio e i diritti tv

Nel corso della sua partecipazione all’evento Merger & Acquisition Summit 2026 organizzato da Il Sole 24 Ore, (qui alcuni dei suoi altri interventi), Stefano Cocirio, Chief Financial Officer del Milan, ha fornito importanti aggiornamenti sul progetto stadio, sottolineando come questo rappresenti una delle principali leve per il futuro del club rossonero.

IL PROGETTO STADIO – «Il progetto continua ad andare avanti, le tempistiche prevedono l’ottenimento dei permessi entro il 2027, con l’obiettivo di completare la costruzione entro il 2031 e quindi in tempo per gli Europei del 2032, che ad oggi l’Italia non sarebbe in grado di ospitare senza una trasformazione di alcuni degli impianti esistenti».

Cocirio ha quindi confermato che il nuovo stadio è una priorità per il Milan, e che il club è già in fase avanzata per ottimizzare l’infrastruttura in vista delle future competizioni internazionali.

LO STADIO COME LEVA ECONOMICA – «Lo stadio è sicuramente una delle leve con cui possiamo provare a chiudere il divario con gli altri grandi club europei. Il Real Madrid fa circa 250 milioni dal mondo stadio, noi e l’Inter siamo intorno agli 80 diciamo. Quella è sicuramente una leva. La storia ci dice che le società che hanno costruito nuovi impianti poi hanno, negli anni successivi, avuto una crescita dei diritti commerciali, perché è un testamento all’ambizione dei club, perché gli sponsor vogliono essere associati a storie di successo, di trasformazione, di infrastrutture nuove. Quello anche aiuterebbe a chiudere il divario».

Cocirio ha sottolineato anche come le nuove infrastrutture possano stimolare una crescita nei diritti commerciali e nell’appeal per gli sponsor, accelerando la trasformazione economica del club.

I DIRITTI TELEVISIVI E IL MERCATO ESTERO – «Il terzo punto, sui diritti televisivi, lì sicuramente si deve lavorare sui diritti esteri. Ad oggi la Serie A fa più o meno 250 milioni dai diritti esteri. La Premier League fa 2,6 miliardi, la Liga fa 700 milioni l’anno, la Bundesliga fa più o meno come noi. Lì è dove davvero dobbiamo andare a lavorare per provare a chiudere quel delta. In parte perché abbiamo una diaspora di italiani nel mondo interessati a vedere la Serie A. E poi perché ancora alla Serie A viene riconosciuta ancora un po’ di quella gloria degli anni passati, nonché l’estrema competitività del campionato. Lì credo ci siano margini per crescere. Sta tutto nell’aumentare i ricavi per ridurre quel deficit economico che poi si traduce in deficit sportivo».

Infine, Cocirio ha posto l’accento sul divario tra la Serie A e le altre principali leghe europee riguardo i diritti televisivi, suggerendo che la crescita dei ricavi internazionali rappresenti una delle priorità per il Milan, così come per l’intero movimento calcistico italiano.

Il progetto stadio e la crescita dei ricavi esteri sono, secondo Cocirio, elementi fondamentali per permettere al Milan di competere ai massimi livelli e ridurre il deficit economico che incide anche sui risultati sportivi.

LEGGI ANCHE – Ultimissime Milan Live, notizie del giorno | LIVE Tempo reale

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Milan News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 48 del 07/09/2021 – Editore e proprietario: Sport Review s.r.l. – PI 11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a A.C.Milan S.p.A. Il marchio Milan è di esclusiva proprietà di A.C. Milan S.p.A.

Change privacy settings
×