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Beckham Milan, il ricordo dell’ultimo gol in rossonero: un anniversario speciale per la leggenda inglese
Beckham Milan, il ricordo dell’ultimo gol segnato compie oggi diciassette anni: splendida rete nel pareggio contro il Genoa
Il calendario segna oggi, 28 gennaio 2026, una ricorrenza carica di fascino per i tifosi del club di Via Aldo Rossi. Esattamente diciassette anni fa, il prato di San Siro assisteva all’ultima prodezza balistica di David Beckham, il leggendario centrocampista inglese celebre per la precisione millimetrica dei suoi cross e delle sue punizioni. Arrivato in Italia con lo scetticismo di chi lo considerava ormai solo un’icona mediatica, lo Spice Boy seppe invece conquistare il pubblico milanese grazie a una professionalità esemplare e a giocate di classe purissima.
L’esperienza italiana e il legame con lo spogliatoio
L’avventura di David Beckham all’ombra della Madonnina si sviluppò in due distinte parentesi da sei mesi tra il 2008 e il 2010. In totale, il fuoriclasse britannico collezionò 33 presenze ufficiali, impreziosite da due reti che restano scolpite nella memoria dei sostenitori. Sotto la guida del tecnico di allora, l’allenatore che avrebbe poi segnato un’epoca anche in Europa, l’inglese divenne un tassello fondamentale in un centrocampo stellare, capace di competere ai massimi livelli contro le altre potenze del calcio internazionale.
La cronaca della sfida contro il Grifone
Il 28 gennaio 2009, durante la ventunesima giornata di Serie A, il Milan ospitò il Genoa in una sfida d’alta classifica. Fu proprio l’ex capitano della nazionale inglese a sbloccare il match con una delle sue specialità, portando in vantaggio i suoi al 33’ del primo tempo. La partita sembrò incanalarsi verso una vittoria casalinga, ma venne ripresa nel finale da un altro grande protagonista di quegli anni: Diego Milito, l’implacabile centravanti argentino soprannominato il Principe per la sua eleganza in area di rigore, che avrebbe poi scritto la storia con la maglia dei Biscioni.
Purtroppo, la seconda esperienza milanese del centrocampista britannico fu segnata da un drammatico infortunio al tendine d’Achille che gli impedì di partecipare ai Mondiali del 2010. Tuttavia, il ricordo di quella parabola contro i liguri resta un simbolo della sua permanenza in Italia.