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Salvini avverte: «Euro 2032? Dispice che il Comune abbia perso 5 anni in chiacchiere. Milan? Servono risultati e anche bel gioco»

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Salvini

Salvini si è espresso alla Gazzetta dello Sport in un’intervista che ha vagato tra Euro 2032, Olimpiadi e Milan, di cui è tifoso. Le sue parole

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il ministro Matteo Salvini ha toccato diversi temi legati allo sport e al calcio italiano: dalle Olimpiadi invernali al futuro degli stadi di Euro 2032, passando per San Siro e per il rendimento del Milan.

L’ITALIA TORNERÀ PROTAGONISTA NEL 2032 CON L’EUROPEO DI CALCIO. COM’È LA SITUAZIONE? – «Nel decreto infrastrutture che porterò in consiglio dei ministri probabilmente la settimana prossima c’è anche l’ufficializzazione del commissario per gli stadi di Euro 2032: dobbiamo arrivare con cinque impianti a ottobre, io ci tengo. In pratica finisco con i Giochi e comincio con l’Europeo. Ma da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace».

COSA? – «Che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti, anche perché – al di là dell’Europeo – sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei “distinti” si stava in piedi, però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista».

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SULLO STOP ALLE TRASFERTE DI ROMA E FIORENTINA – «Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuol dire aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori e prefetti, se ci sono 5-10-15-150 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione».

UN PENSIERO SUL MILAN – «I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaloni e Furlani, sono importanti, però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco».

GIÀ DALLA PROSSIMA CON LA ROMA? – «Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto…».

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