Un bilancio sul Milan di quest’anno: facciamo il punto

© foto Il Milan post-Covid è tra le più positive della Serie A - foto Daniele Buffa/Image Sport

Arrivati a fine stagione facciamo il punto sui difetti e sulle qualità di questo Milan. Da Giampaolo a Pioli

Un quinto posto sfuggito per colpa di una Roma che ha saputo trovare motivazioni e carattere sul finir di stagione. I rossoneri conquistano la qualificazione in Europa League, seppur partendo dai preliminari. Nella prima parte della stagione questo risultato sembrava impensabile per via della posizione in classifica in prossimità della zona retrocessione. Senza dubbio diverse responsabilità sono da imputare a Marco Giampaolo, ma anche ad una società che non ha saputo proteggere il proprio tecnico né regalargli i giocatori richiesti per il suo progetto tecnico (vedi Andersen, Praet o Torreira).

La svolta avviene con Stefano Pioli, arrivato in punta di piedi per via di un pasticcio societario. Senza dubbio la prima scelta era Luciano Spalletti, sfuggito per questioni economiche. Eppure Pioli ha saputo farsi carico dell’impegno con professionalità, pur conscio di essere un semplice traghettatore. Il post pausa covid ci ha regalato un Milan in grado di stupire tutti e di sconfiggere in sequenza Roma, Lazio e Juventus. L’unic rimpianto di Pioli rimane forse la Coppa Italia, anche perché nel doppio scontro contro la Juve il Milan è apparso a tratti superiore. Ora ci ritroviamo a fine stagione con un gruppo che gioca bene e che segue il proprio tecnico, ma permane il solito dilemma. Elliott metterà a disposizione i fondi necessari per gli acquisti? Pioli potrà chiedere i giocatori più congeniali al proprio progetto?