Uefa-Milan, Malagò e il caso mediatico intorno ai rossoneri

© foto Db Milano 05/05/2018 - campionato di calcio serie A / Milan-Hellas Verona / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: David Han Li-Yonghong Li-Marco Fassone

Il mancato Settlement Agreement ha creato un vero caso mediatico intorno al Milan. I rossoneri sono nell’occhio del ciclone

Il mancato Settlement Agreement ai danni del Milan ha creato un vero polverone mediatico. La questione tra la Uefa e il club rossonero, molto probabilmente, non finirà a Giugno. Le parole pronunciate da Marco Fassone hanno fatto pensare ad un possibile ricorso al Tas di Losanna.

LE DICHIARAZIONI – Anche Malagò è intervenuto sul caso del momento. Il presidente del CONI ha voluto dire la sua sulla questione. Ecco le sue dichiarazioni: «Sarei un pazzo se dicessi qualcosa di diverso da quanto letto. Aspettiamo metà giugno, fino a quella data ogni supposizione lascia il tempo che trova. È chiaro che fino a quella data il Milan deve stare fermo. Danno d’immagine per il calcio italiano, oltre che per il Milan? Sì, però in questo momento mi sento di dire che è un problema, ma lo è di più per la società. Altre società hanno avuto a che fare col fair play finanziario, questo è un caso particolare perché è venuto meno anche il settlement. Non mi pare che l’UEFA abbassi l’asticella dei parametri richiesti, anzi ho l’impressione che in futuro si vada verso la richiesta di maggiori garanzie».

Insomma, Malagò non ha spezzato una lancia in difesa dei rossoneri che in fin dei conti rappresentano il calcio italiano nelle competizioni europee. Il Milan, come tutti è tenuto a rispettare le regole, ma forse un parola d’appoggio in più da parte del presidente del Coni non avrebbe guastato.

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