Si attacca, si soffre, si vince. Oggi va bene così…

Milan
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Milan-Bologna si conclude con una vittoria sofferta per il Milan che (maleducazione di Bakayoko a parte) trova tre punti fondamentali

Milan-Bologna è una partita strana e, per certi versi, uguale alle altre. Questa caratteristica è già ben visibile alla scelta di Gattuso di “sorprendere non sorprendendo” gli addetti ai lavori schierando il solito 4-3-3 che tanto male aveva fatto nelle ultime uscite stagionali. L’approccio tuttavia è positivo per il Milan che sembra aver imparato parzialmente dai propri errori scendendo in campo con uno spirito più battagliero e un assetto di gran lunga più offensivo rispetto a quanto visto contro Lazio e Torino grazie anche ad un Paquetà più avanzato e un Suso (finalmente) in palla.

I rossoneri sfiorano il vantaggio in almeno due occasioni strozzando l’urlo di San Siro che però per poco non piomba nel gelo alla rete giustamente annullata a Palacio dall’arbitro Di Bello. Il tempo scorre e a pochi minuti dalla fine del primo tempo è Suso con una magia nello stretto e un secco destro sul secondo palo a sbloccare il risultato riportando alto l’entusiasmo di compagni e tifosi. Qualche minuto prima però un gesto “insolito” sconvolge la normalità del match: Biglia si fa male e Gattuso chiama Bakayoko a subentrare; il francese si scalda in maniera fiacca e svogliata facendo letteralmente perdere la pazienza al proprio tecnico che cambia idea e inserisce Jose Mauri. Ne conseguono gli insulti di Bakayoko a Gattuso sottolineando ulteriormente la mancanza di professionalità di un giocatore che solo pochi giorni fa aveva costretto, sempre a causa del suo atteggiamento, l’intera squadra al ritiro forzato per ben 5 giorni.

Il vantaggio galvanizza ma fa crescere la voglia di rivincita del Bologna che si approccia al secondo tempo con molta più cattiveria e trova in diverse occasioni lo spazio per pareggiare, complice anche il baricentro insolitamente più alto del Milan. Il coraggio di Gattuso però viene premiato con il raddoppio di Fabio Borini, lesto a ribadire in rete un’ottima conclusione al volo di Lucas Paquetà. Il due a zero tranquillizza Gattuso ma solo per pochi minuti, ovvero quando Destro gira in rete il  2-1. A questo punto il Bologna sente di poter riprendere la gara fino a percepire il sapore del sangue quando Lucas Paquetà lascia anzitempo il campo per espulsione. Il Milan si appresta dunque a giocare un finale di gara in inferiorità numerica contro un Bologna forse un po’ confusionario ma ugualmente pericoloso arrivando però al minuto 95′ senza subire troppo a parte una splendida parata di Donnarumma su Edera nei minuti di recupero. Alla fine è il Milan a vincere mantenendosi ancora in ballo per la lotta Champions come principale rivale dell’Atalanta per il quarto posto. Ora, caso Bakayoko a parte e su cui la società prenderà adeguati provvedimenti, la testa deve essere rivolta solo e unicamente al match di sabato prossimo contro la Fiorentina senza Paquetà (espulso) ma con uno spirito battagliero in più.