Serie A, il dato che testimonia la mancanza di gioco del Milan

Rodriguez Immobile
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Ecco delle statistiche che portano a riflettere sul gioco espresso dal Milan in questa prima parte di stagione

Se analizziamo le statistiche della Lega Serie A in merito ai passaggi effettuati dai singoli giocatori incrociamo un dato singolare. In cima alla top 10 dei calciatori c’è Kalidou Koulibaly con 1335 tocchi riusciti, poi segue in seconda posizione Marcelo Brozovic con 1325. Nulla di strano se si considera il gioco di Carlo Ancelotti a partire dai difensori centrali o la posizione ricoperta in campo dal croato dell’Inter.

A seguire ci sono, tra gli altri, Andersen, Skriniar, Pjanic, Allan, N’Zonzi. Il calcio moderno affida la regia o ai difensori centrali dal piede delicato o al regista/uomo davanti alla difesa. Il Milan fa eccezione perché al decimo posto di questa speciale classifica troviamo Ricardo Rodriguez.

A trecento passaggi di distacco da Koulibaly, lo svizzero è il primo rossonero. Questo significa che il Milan, caso unico in Serie A, lascia il pallino del gioco ad un terzino seppur dai piedi buoni. Diventa difficile per Gennaro Gattuso creare un gioco se il “regista” è un giocatore in posizione decentrato che non ha certamente nelle proprie corde le qualità necessarie.

Senza dubbio le assenze di Lucas Biglia e quella di Alessio Romagnoli per un mese sono state due brutti colpi per il Milan. Ma la differenza non solo con le big ma anche con le altre pretendenti al quarto posto è proprio questa: al Milan manca qualcuno che gestisca la palla come se fosse in cassaforte. Ci aspettiamo che Leonardo porti a Milanello un centrocampista di qualità.