HANNO DETTO
Ravezzani non ha dubbi: «I tifosi del Milan meritano più di questo miserabile presente ordito da Gerry Cardinale e Giorgio Furlani»
Ravezzani, attraverso il suo profilo X, lancia un messaggio chiaro sul Milan dopo la pessima sconfitta contro il Sassuolo
Il Milan di Massimiliano Allegri continua a scivolare in una crisi che sembra non avere più fondo. Dopo le pesanti sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese, ieri pomeriggio i rossoneri hanno incassato la quarta battuta d’arresto nelle ultime sette partite, cadendo al Mapei Stadium contro il Sassuolo di Fabio Grosso. I gol di Domenico Berardi e Armand Laurienté, uno per tempo, hanno sancito lo sprofondo rossonero in una gara iniziata male e finita peggio. Nemmeno l’espulsione di Fikayo Tomori per doppia ammonizione può giustificare un disastro che mette ora in serio pericolo la qualificazione in Champions League, con il vantaggio su Como e Roma che si sta pericolosamente assottigliando.
Questa involuzione appare inspiegabile se confrontata con un girone d’andata top e un’imbattibilità in campionato durata ben 24 partite. La squadra sembra aver improvvisamente dimenticato come si gioca a calcio. Tuttavia, secondo il giornalista Fabio Ravezzani, le responsabilità di questa situazione quasi surreale non ricadono interamente su Allegri e i suoi giocatori, ma vanno cercate ai piani alti di Via Aldo Rossi.
Ravezzani, l’attacco alla proprietà rossonera
Il direttore di TeleLombardia, attraverso un durissimo post sul suo account ufficiale ‘X’, ha puntato il dito direttamente contro la gestione del club. Ravezzani ha infatti scritto: «Credo che i tifosi del Milan meritino più di questo miserabile presente ordito da Gerry Cardinale e Giorgio Furlani in cui arrivare in Champions diventa un traguardo e vendere i migliori calciatori un’abitudine». Molti sostenitori milanisti sembrano essere perfettamente allineati con questa visione, individuando in Gerry Cardinale e Giorgio Furlani i principali colpevoli di uno sfacelo che sta trasformando la stagione in un incubo. La critica verso una proprietà accusata di privilegiare il profitto ai risultati sportivi è ormai diventata un coro unanime tra i fan.