Questo pericoloso conto con la sfortuna del Milan con i giocatori atalantini

Bonaventura
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L’avvicinamento di Mancini verso il Milan permette di porre l’attenzione al delicato filo che lega il Milan con i giocatori della Dea

La mitologia greca parla della Dea Atalanta come la divinità che da piccola venne abbandonata dal padre, poiché desiderava un figlio maschio e non femmina. Allevata da un’orsa, grazie all’intervento di Artemide, e poi da un gruppo di cacciatori. Quest’ultimi le insegnarono l’arte della caccia che le permise di uccidere centauri e il cinghiale calidonio. La forza della società bergamasca si ritrova molto in questo racconto mitologico e nella figura di Atalanta ogni singolo componente della rosa in grado, ritornando a noi, nell‘ultima stagione di sconfiggere metaforicamente Milan e Roma per la corsa alla Champions League. Però la società rossonera ha un conto aperto con la Dea e con la Dea Friga, la dea della sfortuna presente nella serie di fumetti di John Doe. Acquisti altisonanti quelli del Milan negli anni scorsi all’interno della rosa bergamasca che avevano scaldato i cuori tutti i tifosi milanisti: Andrea Conti e Mattia Caldara, senza dimenticarci di Jack Bonaventura e Franck Kessie ma la nostra riflessione verterà sui primi due. Le insistenti voci che vedono la dirigenza rossonera in contatto con il procuratore di Mancini, ci permette di ragionare un po’ su i nostri giocatori ex Atalanta che abbiamo in rosa.

Caldara e Conti: come sono arrivati al Milan?

I due ex Atalanta si sono avvicinati al Milan in maniera diversa l’un l’altro ma entrambi hanno avuto un epilogo purtroppo simile. Andrea Conti è arrivato a Milanello nel 2017 come il secondo difensore italiano più costoso ai tempi: una cifra che si aggirava attorno ai 25 milioni di euro. Parabola diversa invece quella di Mattia Caldara che è giunto al Milan l’estate scorsa attraverso lo scambio con Bonucci tra il club rossonero e la Juventus.

L’elemento in comune degli ex Atalanta: gli infortuni

Come scritto poc’anzi, l’epilogo attuale di Caldara e Conti è praticamente lo stesso: giocatori da un potenziale incredibile ma che da quando vestono rossonero sono stati colpiti da diversi infortuni gravi. Mattia ha iniziato la stagione con una lacerazione parziale del tendine d’achille che li ha fatto saltare 28 partite e ha concluso con la rottura del legamento crociato che lo lascerà ai box fino a novembre. In totale ha collezionato solo 1 presenza in Europa League e 1 in semifinale di Coppa Italia. Dal canto suo, Andrea nelle sue prime due stagioni al Milan ha saltato 57 partite per infortuni seri: 37 matches per la rottura del legamento crociato e i restanti 20 per un’ulteriore operazione sempre al ginocchio.

Ovviamente è chiaro che il Milan abbia un conto aperto sia con la Dea Atalanta che la Dea Friga di Jonh Doe ma è innegabile l’enorme potenziale dei giocatori atalantini, sia quelli già arrivati a Milanello sia quelli che hanno condotto il club bergamasco alla storica qualificazione in Champions League. Gianluca Mancini andrebbe a rinforzare notevolmente la batteria dei difensori rossoneri che ad oggi è costituita dai soli Caldara, Musacchio e Romagnoli. L’inserimento del centrale toscano andrebbe a comporre un trio formidabile anche in ottica nazionale.