Primavera: Giunti striglia i suoi e continua a credere nella salvezza

Frank Tsadjout
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Milan Primavera, Federico Giunti striglia i propri giocatori dopo la sconfitta contro la Juventus

L’ultima sconfitta contro la Juventus è stata una brutta caduta per il Milan Primavera. I ragazzi di Federico Giunti sono stati battuti in casa per 2 a 1 dai pari età bianconeri. La salvezza ora diventa più difficile, distante 4 punti, ma non per questo impossibile. La prima parte di stagione con Alessandro Lupi è stata piuttosto sottotono, però con l’arrivo di Giunti non sono cambiati i risultati.

Al termine del match contro la Juventus così ha commentato il tecnico rossonero: «Purtroppo non possiamo giocare all’ 80% delle nostre possibilità, dobbiamo giocare al 100%. Se giochiamo all’ 80% commettiamo errori e poi gli avversari ti castigano. La Juventus è partita forte, nel primo quarto d’ora ci ha messo sotto, poi preso lo schiaffo abbiamo reagito, abbiamo pareggiato, se avessimo chiuso in vantaggio il primo tempo non avremmo rubato nulla. Purtroppo dobbiamo costruire almeno 4/5 occasioni da gol per segnare, loro sono stati bravi nel secondo tempo, hanno trovato il gol che ha deciso la partita. Noi abbiamo l’obbligo di non deprimerci, andiamo avanti, abbiamo grosse possibilità di tirarci fuori se ci crediamo. Non ci sono squadre che ammazzano il campionato. E’ vero che siamo in ritardo a livello di classifica. Dobbiamo continuare a crederci, il risultati non tarderanno ad arrivare».

Sulla classifica: «Noi dobbiamo continuare a crederci, durante la settimana invito i miei attaccanti a fare alcune cose che in allenamento riescono e in partita ancora no. Dobbiamo migliorare l’attacco della porta. Questo fa la differenza, riuscendo a capitalizzare sarebbe un’altra storia».

Sui risultati che non arrivano: «Nelle cinque partite che abbiamo fatto quella che forse abbiamo sbagliato è quella di Roma, ma il secondo tempo lo abbiamo fatto anche lì. Quella di oggi invece è viaggiata sull’equilibrio. Ci portiamo addosso le scorie delle sconfitte, invito i ragazzi a continuare a dare il massimo quotidianamente come stiamo facendo, da questo punto di vista non ho nulla da rimproverargli».

Sulla tragedia del Flamengo: «Abbiamo voluto testimoniare la nostra vicinanza ad una società che ha i nostri stessi colori. Mando un abbraccio forte a tutte le famiglie coinvolte in questa tragedia da parte dei ragazzi e dello staff. Sono cose che possono succeder anche in altri posti, non è mai facile per le famiglie stare lontani dai loro cari».

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