Prandelli arrabbiato per Piatek: «La cessione non era in programma»

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Cesare Prandelli si prepara a perdere il giocatore migliore della propria rosa. Piatek in direzione Milano

Cesare Prandelli è costretto ad ingoiare un doppio boccone amaro. Il primo è la sconfitta subìta dal proprio Genoa dopo una prestazione tutto sommato positiva: i gol di Borini e Suso hanno tagliato le gambe ai rossoblu che nel primo tempo avevano costruito diverse occasioni. Il secondo colpo basso è la cessione di Piatek proprio ai rossoneri, trasferimento inaspettato e imprevisto per l’ex allenatore della Nazionale.

Per una società come il Genoa perdere un attaccante tra i migliori in Serie A rappresenta un passo indietro nel percorso di crescita. Prandelli, al termine di Genoa-Milan, ha parlato del proprio gioiello polacco:

«Quando sono arrivato, la cessione di Piatek non era in programma. Poi la società ha fatto delle valutazioni. Evidentemente facendo questa operazione si hanno le idee chiare su come potenziare la squadra, ma parlarne mi sembra irrispettoso per chi sta lavorando – ha chiarito Prandelli – Io devo solo pensare ad allenare la squadra. Può servire al Milan? Se hanno valutato di prenderlo vuol dire che hanno pensato a tutto, è un attaccante che dà garanzie. Che consiglio darei a Gattuso? Nessuno. E’ un giocatore che sa bene cosa fare, vuole fare una grande carriera da bomber e Rino non ha certo bisogno di miei consigli».