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Pioli: «Gruppo responsabile, andiamo forte e alziamo le aspettative»

Marco Rizzo

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Intervistato da Sky Sport al termine di Roma-Milan, Stefano Pioli ha commentato la prestazione dei rossoneri

Intervistato da Sky Sport al termine di Roma-Milan, Stefano Pioli ha commentato la prestazione dei rossoneri: «Ho detto alla squadra che non possono essere due partite negative a toglierci le convinzioni e le certezze costruite in un anno insieme.

Speravamo di fare meglio nelle ultime due settimane e non esserci riusciti ci ha dato più motivazione e forza. Oggi è stata una bella partita contro una squadra forte come la Roma. Ci permette di uscire da questa situazione dopo due settimane complicate».

Su Tomori: «Mi aspettavo questa prestazione, ha cominciato subito a giocare con la stessa presenza di stasera. Io continuo a credere che è il collettivo a permettere ai singoli di lavorare in un certo modo. Oggi tutta la squadra ha lavorato e abbiamo vinto meritatamente una partita difficile».

Sulle ripartenze della Roma: «Noi abbiamo provato ad essere un po’ più attendisti sulla loro costruzione ma loro hanno giocatori di grande velocità e abbiamo corso qualche rischio. Abbiamo recuperato finalmente più palloni nella metà campo avversaria.

Il nostro è un lavoro in cui si devono sempre bilanciare benefici e costi, questa sera i benefici erano maggiori dei costi. Siamo una squadra giovane che non può avere tutte quelle furbizie e scaltrezze che una squadra matura e consapevole riesce a mettere sul campo.

Stiamo facendo qualcosa di veramente importante, abbiamo 17 punti in più rispetto alla scorsa stagione, siamo in Europa League e siamo i più giovani del campionato. Io non lo dimentico».

Sugli infortuni: «Rebic, Calhanoglu e Ibra hanno avuto problemini muscolari, al momento sembrano più affaticamenti che cose più serie ma vedremo domani. E’ un momento decisivo per la nostra stagione e spero non siano cose gravi».

Sulla delusione per il secondo posto: «Questo ambiente è strano. Se avessimo detto che a questo punto del campionato saremmo stati secondi in classifica nessuno ci avrebbe creduto, se invece fossimo stati a 40 punti a 3 dalla zona Champions ci avrebbero elogiato perché finalmente staremmo facendo un campionato all’altezza.

Noi siamo andati forti per tanto tempo e alzato le aspettative. La cosa che mi piace di più di questo gruppo è che nonostante l’età è molto responsabile, sono state due settimane brutte per tutti».

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