HANNO DETTO
Ordine gela il Milan: «Qualità della rosa inadeguata per lo scudetto»
Ordine analizza il tracollo rossonero e smonta le tesi dei critici sulla competitività della squadra: ecco le sue parole
Il pesante ko rimediato contro il Sassuolo continua a far discutere e ad alimentare dubbi sulla reale consistenza tecnica del gruppo guidato da Massimiliano Allegri. Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato con estrema lucidità il momento rossonero, mettendo in discussione la tenuta della squadra per il finale di stagione: «Chissà se l’esito inquietante del viaggio a Reggio Emilia metterà in discussione il risultato finale del Milan. Lo capiremo nelle prossime 3 settimane».
Secondo il giornalista, la prova incolore del Mapei Stadium rappresenta un banco di prova definitivo per chi dovrà operare sul calciomercato, permettendo di «misurare la qualità complessiva della rosa attuale consegnata nell’estate scorsa a Max Allegri». La riflessione di Ordine punta a sottolineare come i limiti strutturali del Milan siano emersi prepotentemente proprio nel momento decisivo dell’anno.
Ordine, la stoccata ai critici e il confronto con l’Inter
Ordine non ha risparmiato critiche a chi, durante l’anno, ha sostenuto che il Milan avesse le carte in regola per contendere il titolo ai cugini nerazzurri. Con toni decisi, l’editorialista ha respinto queste tesi: «C’è in circolazione qualche sapientone, che non ha mai allenato nemmeno nelle scuole calcio, pronto a giurare che sarebbe stata sufficiente per competere con l’Inter in materia di scudetto. I fatti si sono incaricati di smentire il pronostico superficiale».
L’analisi si chiude con un riconoscimento parziale del lavoro svolto da Allegri nella prima parte della stagione, prima del crollo verticale delle ultime settimane. Ordine evidenzia infatti che il Diavolo «è rimasto nella scia nerazzurra fino alla sfida con il Napoli ma già questo risultato dovrebbe far pensare a una sorta di perfomance di alto livello». Un modo per dire che, data la caratura della rosa, essere rimasti in corsa fino a quel punto è stato quasi un miracolo sportivo, ora bruscamente interrotto dalla realtà dei numeri.