Nonostante tutto, i meriti di Gattuso superano le sue lacune

Kessie
© foto www.imagephotoagency.it

Dopo l’esclusione dall’Europa League l’ambiente rossonero si è scagliato contro Gattuso. Il tecnico ha certamente le sue colpe ma è grazie a lui che il Milan è quarto in campionato

Il Milan è fuori dall’Europa League nonostante un girone certamente alla sua portata. Oggi la maggior parte dei tifosi rossoneri ha individuato in Gennaro Gattuso il principale responsabile di questo disastro sportivo e ne chiede a gran voce l’esonero. Nelle prossime ore poi cominceranno certamente a circolare le voci in merito al suo possibile sostituto. Il tecnico di Corigliano Calabro ha certamente le sue colpe ma ci sono alcuni aspetti da considerare prima di decidere che non è all’altezza di guidare un club come il Milan. Gattuso è prima di tutto un allenatore giovane, che commette ancora errori tipici dell’inesperienza. Un esempio lampante è la sostituzione di Cutrone con Laxalt con la squadra sotto per 2 a 1 con l’Olympiacos, risultato che gli avrebbe comunque permesso di accedere ai sedicesimi. L’ingresso dell’uruguayano non ha cambiato le sorti della partita mentre la mancanza del numero 63, unica punta di ruolo a disposizione, ha reso più complicato per i rossoneri ribaltare lo svantaggio. Sarebbe stato forse togliere Calhanoglu, che ancora una volta ha mostrato una prestazione al di sotto della sufficienza. Detto questo, l’ex mediano rossonero ha avuto il merito di ricompattare il gruppo e creare un ambiente unito e una formazione che nonostante tutto ha una sua identità. Al di là della tattica e del modulo, il Milan è una squadra nel senso più ampio del termine, dove tutti lavorano uniti verso un obiettivo. Lo stesso allenatore ha sottolineato come non sia l’impegno e la disponibilità a mancare ma il “veleno”, ovvero la giusta aggressività sul campo.

Gattuso ha dimostrato di avere delle mancanze, soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva e la gestione delle situazioni di svantaggio, ma ha anche degli alibi. Il tecnico nelle ultime settimane ha dovuto fare di necessità virtù dato il materiale umano a sua disposizione. Il Milan nelle ultime settimane ha dovuto fare a meno di molti titolari (contro l’Olympiacos mancavano Romagnoli, Musacchio, Biglia, Bonaventura e Suso) ed è stato costretto a schierare in campo giocatori fuori forma come Kessié, Calhanoglu e Higuain. A ciò si aggiunge il fatto che Gattuso può sostanzialmente contare solo sui propri fedelissimi in quanto la panchina non è all’altezza di una squadra che lotta per grandi traguardi, e in questo caso la colpa è da attribuire alla società. Nonostante l’inesperienza, gli infortuni e la panchina corta, l’allenatore ha portato la squadra al quarto posto e a soli tre punti di distanza da chi la precede in classifica. Altre squadre molto più accreditate del Milan come Inter e Roma, che possono contare su una rosa più ampia, non hanno ottenuto risultati migliori. Gattuso non cerca poi alibi nella sconfitta e anzi e pronto ad imparare dai propri errori, sintomo di una persona disposta a crescere e cambiare anche le proprie idee per il bene del club. Il Milan è una squadra giovane a livello di rosa e anche per quanto riguarda l’allenatore. Forse quello che serve è solo ancora un po’ tempo. Arrivare in Champions League l’anno prossimo sarebbe sicuramente una buona base di partenza, con Gattuso ancora in panchina.

Articolo precedente
MilanEranio: «Il momento del Milan non è così negativo, gli infortuni pesano»
Prossimo articolo
Alessandro LupiPrimavera, il Milan pareggia ad Empoli con un altro gol di Maldini Jr