Niente regali: chi vuole Cutrone e Gigio deve pagarli
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Editoriali

Niente regali: chi vuole Cutrone e Gigio deve pagarli

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Cutrone e Donnarumma rappresentano il futuro del Milan. Un’eventuale cessione deve portare grandi plusvalenze

I bravi operatori di mercato riescono a incassare bene dalle vendite dei giocatori. Si spera che il Milan non abbia bisogno di cedere i propri pezzi migliori per finanziare il prossimi mercato. Donnarumma, Romagnoli, Conti, Caldara, Piatek, Cutrone e pochi altri rappresentano il presente e il futuro della società, sarebbe controproducente venderli (diverso il discorso per i vari Suso e Kessie che non sembrano indispensabili per questo MIlan).

D’altra parte, qualora Elliott decidesse di sacrificare Cutrone e Donnarumma, bisognerà incassare bene. L’attaccante rossonero, richiesto da Torino e Fiorentina, nelle ultime due stagioni tra club e Nazionale U21 ha messo a segno ben 31 reti. Al prossimo Europeo di categoria potrebbe mettersi ulteriormente in mostra davanti ad una platea internazionale. Schick, dopo una stagione con la Sampdoria in cui realizzò 11 reti in campionato, fu acquistato dalla Roma per 40 milioni. André Silva, come tutti sappiamo, fu venduto dal Porto al Milan per ben 38 milioni! Si tratta di profili simili a Cutrone per età, potenzialità, reti segnate. Il rossonero è un classe ’98, prodotto del vivaio milanista, con una media realizzativa superiore ai 15 gol stagionali.

Perché il Milan non dovrebbe valutarlo 35 milioni? La Viola lo vuole contropartita per Veretout con una sopravvalutazione spropositata del proprio centrocampista. Lo stesso si può dire del Sassuolo che improvvisamente ha alzato le pretese per Sensi e ha chiesto l’attaccante milanista come contropartita. Il Torino da mesi sta provando a portare Cutrone alla corte di Mazzarri senza successo; va d’altra parte ricordato come Urbano Cairo un paio d’anni fa chiese 100 milioni per Andrea Belotti spaventando l’allora Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli.

Cutrone rappresenta il futuro del Milan, da titolare o da riserva di Piatek sarà Giampaolo a valutarlo. Un discorso analogo può essere fatto per Gigio Donnarumma, richiesto insistentemente da PSG e Manchester United. Per il momento le offerte non superano i 50 milioni di euro, cifra ampiamente sotto le aspettative. Soltanto lo scorso anno il CHelsea sborsò 80 milioni per Kepa, il portiere del Bilbao. Donnarumma non vale certamente di meno dello spagnolo che, ad oggi, ha alternato alti e bassi nella propria carriera.

Se proprio devono essere venduti i nostri gioielli per questioni di bilancio – e anche questo va valutato e confutato – allora si facciano le giuste richieste. Al Milan nessuna società ha mai regalato i giocatori, il concetto sia chiaro a tutti sul mercato.

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