Montolivo: “La Roma? La vera sfida sarà con noi stessi. Inzaghi ha uno spirito operaio”

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Riccardo Montolivo, centrocampista e capitano del Milan, ha così parlato attraverso le colonne de il Corriere della sera dell’ultima importante vittoria dei rossoneri contro il Napoli : “La vittoria contro il Napoli è stata importante, dovevamo fare un segnale sia all’esterno che all’interno.”

 Sul prossimo match contro la Roma: “Non è una partita proibitiva, loro sono una squadra di altissimo livello, ma la vera sfida è con noi stessi.”

Sul suo infortunio ed il felice rientro: “Giocare quei 5 minuti contro l’Udinese è stato come un secondo esordio in Serie A. Quando, sei mesi fa, mi sono ritrovato in ospedale a Londra, con la tibia rotta, aspettavo solo quel momento. Uno sa che sono i rischi del mestiere, che può succedere, ma la tempistica, 5 giorni prima di un Mondiale, è stata drammatica. Fondamentali sono state la mia famiglia e la mia seconda famiglia, il Milan. Il presidente Berlusconi mi è stato vicino personalmente. Sicuramente mi è dispiaciuto non poter dare una mano. Io ho sempre cercato di dare geometrie alla manovra. Forse qualcosa sotto questo punto di vista c’è mancato.”

Sul lavoro svolto da Inzaghi fino ad oggi:Stiamo facendo un ottimo lavoro. Ora questo Milan deve guardarsi allo specchio e dirsi che cosa vuole diventare. Credo che questa squadra non possa prescindere da uno spirito operaio fatto di intensità, sacrificio, determinazione. È un Milan diverso da quello di un tempo, inutile negarlo. Ha qualità, ma non emergono se la squadra non mette in campo questo spirito. La qualità che tutti riconoscono ad Inzaghi è di trasmettere una grande carica, è un motivatore. Ma un’altra qualità di cui si parla meno è che impara in fretta: in pochi mesi è cresciuto tanto. È una spugna, assorbe i consigli di tutti. Ha una sua identità di gioco. Sono d’accordo con il presidente quando dice che questa rosa può competere per le prime posizioni, a patto che mantenga lo spirito che dicevamo, altrimenti è dura. Dopo un anno negativo come quello passato, tutti, io per primo, ci siamo chiesti cosa potessimo fare di più. Anche in società c’è più armonia, ora si percepisce un clima diverso.”

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