Milan, l’esempio di Bakayoko: ora spazio anche agli altri

Gennaro Gattuso-Leonardo Montolivo
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Un Milan falcidiato dagli infortuni ha trovato in Tiemoué Bakayoko un elemento imprescindibile. Il caso del francese può essere un’importante lezione per Gattuso

L’avvio di campionato del Milan non ha deluso le aspettative. I rossoneri hanno proposto fin da subito una buona idea di gioco e una solida organizzazione tattica. Qualche sbandamento di troppo e l’accanimento della sfortuna con gli infortuni stanno però regalando alla compagine di Gattuso una classifica, che seppur positiva, non soddisfa pienamente la società.

GIOCANO SEMPRE GLI STESSI – La tempesta di infortunati, in particolare, ha colpito duramente il Diavolo, condizionandone largamente le prestazioni e quindi i risultati. Tra le responsabilità oggettive da attribuire a tale condizione c’è però indubbiamente quella del tecnico calabrese, che fin dalle prime battute di agosto, fino ad oggi, ha proposto pressoché gli stessi giocatori. Ecco che allora il riempimento dell’infermeria rossonera non può essere considerato solamente uno scherzo malvagio della sorte. Le circostanze attuali a Milanello, sotto il punto di vista numerico, sono allarmanti e per Gattuso sarà fondamentale e soprattutto necessario allargare le proprie rotazioni, inserendovi altri giocatori. Lo stesso tecnico oggi in conferenza ha ammesso che in rosa non esistano giocatori scarsi e che quindi ognuno di essi abbia tutte le carte in regola e le qualità per potere aiutare la squadra. La domanda allora sorge spontanea: perché queste parole non vengono tramutate in fatti? Ad oggi il solo Bakayoko, dopo l’iniziale segregazione in panchina, ha potuto di godere di una fiducia sempre maggiore, finendo per conquistare tutti e assicurarsi un posto fisso da titolare.

L’ESEMPIO DI BAKAYOKO – Proprio il centrocampista francese costituisce il perfetto esempio della nostra tesi, tra l’altro curiosamente sostenuta anche oggi in conferenza da Gattuso: «Nel calcio se giochi con continuità e gli dai la possibilità di sbagliare anche qualche partita le prestazioni migliorano. Non è facile dimostrare subito facendo solo spezzoni». Conscio della verità di queste parole allora il tecnico calabrese dovrebbe estendere fiducia e minutaggio anche agli altri componenti della rosa. Infatti in una così delicata situazione, sopratutto sotto il punto di vista numerico, il Milan deve poter contare anche sull’appoggio di chi fino ad ora è stato (ingiustamente) emarginato. Riteniamo quindi fondamentale integrare nel progetto giocatori come Montolivo, Bertolacci, Simic e Mauri, che seppur in proporzioni diverse, possono tutti dare un prezioso aiuto al Diavolo per il raggiungimento degli obiettivi preposti e soprattutto preservare al meglio le condizioni degli interpreti protagonisti.

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