Milan Bologna si è chiusa con una pioggia di fischi da parte dello Stadio San Siro! Reazione giusta da parte dei tifosi o fin troppo severa?
Serata amara a San Siro per il Milan, che cede il passo al Bologna e incassa la prima sconfitta stagionale in Serie A, dopo i due ko già maturati nel cammino europeo. Al triplice fischio dell’arbitro, il pubblico rossonero ha accompagnato la squadra negli spogliatoi con una pioggia di fischi, segno di una pazienza che inizia a vacillare di fronte a una manovra apparsa opaca e priva di squilli.
La classifica ora inizia a farsi complicata per la formazione guidata da Rúben Amorim. I rossoneri scivolano al quinto posto, staccati di due lunghezze dal Como quarto e a tre punti dalla Roma terza. Il divario dalla vetta della graduatoria, occupata dalla coppia Inter-Lazio, sale a +7, un margine già importante che impone un’immediata inversione di rotta per non rischiare di perdere il treno scudetto.
A parziale scusante del tecnico portoghese c’è però un’emergenza infermeria che ha assunto contorni drammatici. Con il nuovo stop di Fikayo Tomori, gli infortunati in casa Milan salgono a quota 9, limitando drasticamente le opzioni di rotazione e la qualità delle alternative in panchina in un momento fittissimo di impegni.
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La contestazione del Meazza apre dunque un dibattito acceso nell’ambiente rossonero: si tratta di fischi giusti e sacrosanti per una prestazione insufficiente, o di una reazione fin troppo severa nei confronti di un gruppo e di un allenatore decimati dall’ecatombe di infortuni?