HANNO DETTO
Inchiesta Rocchi, il legale dell’ex designatore prende posizione: le dichiarazioni
Inchiesta Rocchi, arrivano le parole del legale dell’ex designatore: impianto accusatorio decisamente debole
L’inchiesta sulla presunta frode sportiva che coinvolge Gianluca Rocchi si arricchisce di un nuovo, polemico capitolo. L’avvocato Antonio D’Avirro, legale del designatore arbitrale, è intervenuto duramente tramite l’agenzia Ansa per contestare la formulazione delle accuse mosse dalla Procura di Milano, definendole lacunose e difficili da interpretare sul piano giuridico. Secondo la difesa, il castello accusatorio presenterebbe una falla strutturale proprio nell’individuazione dei presunti complici del dirigente fiorentino.
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PAROLE – «Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato. Linea difensiva? Stiamo valutando. noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo.
San Siro? Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell’imputazione non si dica chi sia l’altro soggetto».