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Inchiesta arbitri, chiarimento della Procura: nessun tesserato dell’Inter è indagato
Inchiesta arbitri, arriva il chiarimento della Procura: nessun tesserato dell’Inter è nel registro degli indagati. La situazione
Arrivano precisazioni fondamentali in merito al terremoto giudiziario che sta scuotendo il mondo del calcio italiano e il designatore Gianluca Rocchi. Secondo quanto appreso da fonti qualificate della Procura di Milano, la posizione dell’Inter è di totale estraneità: il club nerazzurro e i suoi dirigenti non risultano iscritti nel registro degli indagati.
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Inchiesta arbitri, Inter e le gare nel mirino: il focus sugli arbitri
L’indagine condotta dal PM Maurizio Ascione sta delineando un perimetro molto specifico:
- Esclusiva arbitrale: Tutte le persone iscritte nel fascicolo d’indagine appartengono esclusivamente al mondo arbitrale.
- Riferimenti temporali: Le quattro o cinque sfide finite sotto la lente d’ingrandimento, tra cui le note Inter-Verona e Udinese-Parma, non appartengono all’attuale campionato 2025/2026.
- Accuse di concorso: L’inchiesta prosegue per far luce sui presunti accordi illeciti e sulla gestione dei dialoghi VAR, cercando di identificare i soggetti che avrebbero collaborato con Rocchi.
Mentre la giustizia ordinaria prosegue il suo corso per accertare eventuali responsabilità professionali nel 2024, i club coinvolti nelle partite esaminate possono tirare un sospiro di sollievo rispetto a un coinvolgimento diretto dei propri tesserati.