Ibrahimovic: «Non sono come il leone della foto, io sono il leone»

© foto Zlatan Ibrahimovic, doppietta contro il Bologna - foto Image Sport

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista per Sky Sport al termine del derby vinto dai rossoneri

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista per Sky Sport al termine del derby vinto dai rossoneri: «Era una partita importantissima, ovvio. Il Milan non vinceva da quattro anni. Poi sono stato a casa diverso tempo. C’era fame e l’ho dimostrata oggi. Sono deluso per il rigore sbagliato, poi sono riuscito subito a segnare. L’importante è che abbiamo vinto e questa avventura continua».

Sullo scudetto: «Siamo all’inizio. Guardo da quando sono arrivato io: la squadra sta facendo grandi cose, dopo il lockdown siamo cresciuti, siamo un collettivo, la mentalità è differente, i giovani fanno sacrificio. Non vedete tutti i giorni come si allenano ma lo fanno alla grande».

Sulle proprie prestazioni: «Conosco il mio livello, so cosa posso fare. dopo l’infortunio sono andato in America e ho cominciato da zero. Quando sono andato allo United non mi sentivo pronto e ho detto a Mourinho di non farmi giocare, di non essere deluso da me, ma non mi sentivo l’Ibra di prima. Non ero pronto.

Poi è arrivata la chance dell’America e ho detto sì. Ero indeciso se continuare o meno ma Mino Raiola mi ha detto che sarebbe stato troppo facile chiudere in America, mi ha detto che dovevo tornare in Europa per dimostrare che potevo ancora giocarci. Ho chiesto a chi servivo di più e mi ha detto Milan. E ho detto chiama il Milan e arrivo».

Sul post Instagram con il leone: «Non mi sento il leone, sono il leone della foto. La mia esultanza? Ce l’avevo con uno del pubblico, si è mangiato questo gol».

Sui meriti del Milan: «Secondo me un po’ di tutto. Fisicamente sto bene, non è un segreto, mi alleno come sempre. Sto giocando bene e con esperienza. Poi gioco con ragazzi che sono disponibili. E poi stanno facendo bene, ascoltano. Mettono intensità.

Io non accetto quando qualcuno si rilassa in allenamento, serve sempre dare il cento per cento. Leao è forte, ha un fisico quasi migliore del mio. Deve solo concentrarsi e capire che possibilità ha a giocare nel Milan e qui non si ha pazienza».