I 99 giorni di Giampaolo al Milan: tutti gli errori del tecnico

Giampaolo
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Giampaolo è durato solo 99 giorni sulla panchina del Milan. Ecco gli errori del tecnico ormai esonerato dai rossoneri

L’avventura di Marco Giampaolo al Milan è durata solo 99 giorni. In pratica solo 7 partite, di cui ben 4 perse. Arrivato come Maestro, se ne va esonerato ad inizio campionato nell’indifferenza generale.

ZERO GIOCO – L’ex allenatore della Sampdoria non ha fatto vedere nessun tipo di progresso dal punto di vista del gioco: pochi tiri in porta (come ai tempi di Gattuso), gioco inesistente, giocatori svogliati. Un vero disastro dal punto di vista della tattica e del carattere.

ESPERIMENTI FALLITI – Suso trequartista è durato una partita, poi il progetto è stato abbandonato alle prime difficoltà optando per il solito 4-3-3 con lo spagnolo largo. Come mai in estate Giampaolo non si era accorto dell’impraticabilità della soluzione tattica? E, soprattutto, perché non è stato provato Paquetà dietro le punte?

FUORI I NUOVI – Paradossalmente un po’ di vitalità poteva venire proprio dagli ultimi arrivati. Ma Giampaolo ha tenuto quasi sempre fuori Bennacer, Leao, Rebic e Krunic. Anche i vari Conti e Paquetà (insieme ai rientranti Theo e Bonaventura) potevano essere impiegati in maniera diversa per dare una scossa alla squadra.

FINTO TALEBANO – La mediocrità tecnica dei giocatori poteva essere bilanciata da un valido credo tattico. L’ex allenatore della Sampdoria è stato preso proprio per questo, ovvero per sopperire ai limiti della squadra. Ma di talebano si è visto ben poco, e dopo una partita il 4-3-1-2 e il gioco offensivo per dominare in campo si era convertito in un tirare a campare affidandosi ai senatori.

RAPPORTI TESI – Il tecnico non è riuscito a instaurare un rapporto costruttivo né con Boban né con la squadra. Non si è mai visto lottare il Milan con il coltello fra i denti, segno che ormai anche i giocatori si aspettavano un esonero imminente.