Gennari: «Juve-Atalanta? Favoriti i ragazzi di Gasperini ma occhio a CR7»

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Intervista in esclusiva a Fabio Gennari, giornalista di Tuttosport. Abbiamo parlato di Juventus-Atalanta e della lotta Champions

La lotta Champions entra nel vivo, mancano soltanto due giornate alla fine del campionato. I rossoneri sono a tre punti dall’Atalanta, impegnata nella trasferta di Torino contro la Juventus. I nerazzurri vengono però dalla sconfitta di Coppa Italia che ha lasciato un po’ di amaro in bocca all’ambiente. Abbiamo intervistato Fabio Gennari, giornalista di Tuttosport e Radio Sportiva, per fargli alcune domande sul confronto a distanza tra Atalanta e Milan.

– Come giudichi la prestazione dell’Atalanta nella finale contro la Lazio?

«È stata la serata più emozionante. A Roma sono arrivati 20mila tifosi nerazzurri da tutta Italia, in Vespa, in macchina, alcuni sono venuti addirittura dalla California. La Lazio ha giocato da provinciale ed è stata brava a sfruttare le occasioni, Milinkovic ha fatto un grande gol.

D’altra parte, l’Atalanta è stata defraudata in un episodio inaccettabile. Il fallo di mano è da rigore. Calvarese è lo stesso arbitro che ha dato il rigore in una dinamica simile alla Sampdoria nel derby di Genova. In quel caso il tocco di mano fu punito con il rigore e con l’espulsione di Biraschi. Sabato Calvarese sarà al Var in Udinese-Spal…evidentemente il suo arbitrato è stato valutato in maniera positiva nonostante il grave errore».

– Pensi che ci possa essere un contraccolpo psicologico per l’Atalanta anche in campionato?

«Le lacrime della finale e la rabbia possono essere un valore aggiunto. Ci resta questa corsa verso la Champions, è ancora tutto aperto. Possiamo andare in Europa League, in Champions o rimanere fuori. L’Atalanta soffre molto quando trova squadre che si coprono molto, come contro il Genoa e il Chievo. La Juventus, invece, sarà uno stimolo in più per i nerazzurri che hanno a disposizione due risultati su tre».

– La mancanza di stimoli della Juventus potrebbe essere un vantaggio per l’Atalanta?

«La Juventus nelle ultime settimane ha dimostrato di non essere più una macchina perfetta. La differenza di obiettivi e di carica potrà fare la differenza e giocare a favore dell’Atalanta. Questo può essere un vantaggio per i ragazzi di Gasperini. I bianconeri, tuttavia, sono molto cinici e potrebbe bastare il solito Cristiano Ronaldo per risolvere la partita. Ci sono 180 minuti importanti per tutti e vediamo cosa succede. Mi hanno sorpreso le parole di Donnarumma che si augura che la Juventus faccia il proprio dovere».

– Come valuti il calo di rendimento di Kessie e Conti al Milan rispetto a quando giocavano a Bergamo?

«È un discorso che va esteso anche per Gagliardini, Grassi, Caldara e per tutti gli ex atalantini che non sono riusciti a ripetere le stesse buone prestazioni di Bergamo. La differenza abissale tra l’Atalanta e le altre squadre come il Milan, è la metodologia di allenamento. L’Atalanta si allena intensamente tutti i giorni, partite sette contro sette a tutto campo, molto lavoro con il pallone. La dimostrazione è la buona condizione della squadra che è a fine stagione ancora corre molto. Va anche considerato che i ragazzi di Gasperini hanno iniziato la stagione molto presto a causa dei preliminari di Europa League».

– Castagne è un giocatore che interessa al Milan. C’è qualche aggiornamento in merito?

«La situazione dei giocatori dell’Atalanta è molto fluida. Questo gruppo ha dei valori, la società ha rinnovato il contratto a ben 7 giocatori tra dicembre e gennaio. C’è la volontà di trattenere tutti e di non fare smantellamenti. Castagne piace al Milan, ma sono dinamiche di mercato. Non bisogna decontestualizzare però: un giocatore estrapolato dall’ambiente nerazzurro non è detto che riesca ad esprimersi agli stessi livelli».

– Gasperini è un’opzione presa in considerazione dal Milan. L’allenatore nerazzurro potrebbe lasciare Bergamo?

«Gasperini è esaltato e amato dalla piazza. Ha preso i giocatori per mano e li ha portati verso la gente. L’aver perso la finale di Coppa Italia in questo senso potrebbe anche essere positivo perché c’è voglia di rivincita da parte di tutti, allenatore compreso. C’è l’intenzione di portare avanti il progetto, l’Atalanta non ha grandi pressioni come la big e passo dopo passo può continuare a crescere con Gasperini».