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Fullkrug delude ancora: con la Juve il canto del cigno, il destino del tedesco è già segnato
Fullkrug non ha saputo incidere neanche nel big match di ieri sera tra Milan e Juve, terminato 0-0: il destino del tedesco è già segnato
News sul Milan: il fischio finale di Milan-Juventus, terminata con un opaco 0-0, non ha sancito solo la divisione della posta in palio in un San Siro teso e vibrante, ma ha probabilmente messo il sigillo definitivo sull’avventura rossonera di Niclas Fullkrug. La pagella di MilanNews24 è impietosa nella sua sintesi: un 5,5 figlio di trenta minuti di “battaglia” sterile contro il muro eretto da Bremer e Gatti, dai quali il centravanti tedesco è uscito sistematicamente sconfitto. Entrato al 61′ per dare peso e profondità a un attacco che faticava a scardinare il dispositivo di Spalletti, Fullkrug è apparso ancora una volta l’ombra del panzer ammirato in Bundesliga e con la maglia della nazionale.
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Fullkrug e l’illusione di gennaio: un riscatto che non arriverà
Il bilancio dell’attaccante teutonico, arrivato a Milano nel mercato invernale del 2026 per offrire un’alternativa fisica ad Allegri, è a dir poco fallimentare. Il dato statistico è una sentenza: un solo gol segnato, datato 18 gennaio contro il Lecce, in quasi quattro mesi di permanenza all’ombra del Duomo. Da quella serata di speranza, il nulla. La crisi di Fullkrug non è però solo numerica, ma strutturale. La sensazione trasmessa sul prato di San Siro è quella di un calciatore giunto al viale del tramonto, con un’autonomia fisica estremamente limitata che ne condiziona l’apporto tattico. Allegri lo ha inserito sperando in una sponda, in una gomitata vincente, in quel carisma da “area di rigore” che sembra essere evaporato sotto il sole della Serie A.
Proprio per questa palese mancanza di incisività, la dirigenza guidata da Igli Tare ha già preso la sua decisione: Fullkrug non verrà riscattato. Nonostante la cifra del diritto di riscatto sia irrisoria per i parametri del calcio moderno — appena 5 milioni di euro dopo il prestito gratuito di gennaio — il Milan preferisce liberare lo slot e il relativo ingaggio per puntare su profili più giovani e integri. Il tedesco è apparso spesso in ritardo sulle seconde palle, incapace di reggere il duello fisico con difensori rapidi e aggressivi, dando l’impressione di aver perso quella reattività necessaria per incidere anche solo come comprimario di lusso.
Mentre il Milan guarda al futuro del 2027, sognando colpi come Goretzka o il ritorno di fiamma per Dybala, la parabola di Fullkrug si spegne malinconicamente tra i fischi di un pubblico che si aspettava il “bomber della provvidenza” e ha trovato invece un gigante dai piedi d’argilla. La sua avventura italiana finirà a giugno, lasciando il ricordo di una scommessa persa che non ha saputo lasciare traccia nel momento del bisogno.