Connettiti con noi

News

Franck Kessié – La storia del calciatore ivoriano

Pubblicato

su

Franck Kessié diventa ogni partita di più un pilastro del centrocampo rossonero ed uno tra i giovani calciatori più seguiti in Europa in prospettiva futura.

Il centrocampista ivoriano, nato a Ouragahio il 19 dicembre 1996, sta dimostrando le sue doti da leader, non solo grazie alla sua fisicità, ma anche grazie alla sua intelligenza tattica e le doti da incursore e realizzatore. 

Proprio Franck Kessié infatti anche quest’anno è stato uno dei migliori realizzatori del Milan, prendendosi spesso e volentieri l’onere di tirare i calci di rigore, con uno stile compassato e preciso al limite della freddezza. L’ivoriano è sempre tra i primi giocatori indicati dai bookies (offerta per i nuovi iscritti) come marcatore nei match dei Rossoneri. Ma qual è la storia del giovane centrocampista africano e come è arrivato in pochi anni ad essere uno dei migliori calciatori del Campionato? Scopriamolo insieme. 

Gli inizi della carriera – Le giovanili in Costa d’Avorio ed Italia

Franck Kessié inizia la sua carriera tra i professionisti giocando nelle giovanili dello Stella Adjamé di Abidjan tra il 2010 ed il 2014, esordendo in prima squadra all’età di 17 anni. E’ subito chiaro che il talento cristallino di Kessié sia già pronto per altri palcoscenici e la squadra italiana più attenta al settore giovanile ed alla crescita dei suoi giocatori di talento, punta subito su di lui, acquistandolo nel 2015: l’Atalanta

Bergamo è soltanto un punto di partenza italiano per Franck Kessiè, che dopo mezza stagione nelle giovanili dell’Atalanta viene subito girato in prestito al Cesena (altra fucina di talenti) per farsi le ossa in Serie B. Proprio in Romagna avviene la trasformazione tattica che cambierà in meglio la carriera dell’ivoriano, in quanto viene avanzato sulla linea mediana del campo davanti alla difesa dall’allenatore del Cesena Massimo Drago. In una sola stagione romagnola Franck Kessiè dimostra di essere subito pronto per la Serie A, giocando 37 partite e segnando anche 4 reti.

Il ritorno all’Atalanta – Kessiè diventa un giocatore ambito dai top club

La dirigenza bergamasca ritiene che dopo solo una stagione in Serie B, Franck Kessié sia già un profilo più che valido per imporsi nel massimo campionato italiano. L’Atalanta in quell’anno sta cominciando a costruire l’ossatura per quella che da lì a pochi mesi sarebbe diventata una delle squadre più forti d’Europa, grazie anche alla visione di gioco di Mister Gasperini che punta forte su Freuler, Spinazzola e lo stesso Kessiè. 

La fiducia della dirigenza nei confronti del centrocampista ivoriano è ripagata alla grande, segnando 6 reti in 30 match ufficiali. Kessié acquisisce in pochissimo tempo, secondo i dettami di Gasperini, la capacità di giocare box-to-box sfruttando le sue innate doti fisiche ma anche un’ottima gestione del pallone. 

Franck non solo segna, ma fa segnare ed aiuta i compagni di difesa agevolando le ripartenze della Dea. Nel giro di due stagioni l’ivoriano è passato da difensore centrale nelle giovanili dello Stella Adjamé a centrocampista seguito dai migliori club europei. 

L’approdo al Milan e la definitiva consacrazione

A fine stagione 2016/2017 è ovvio che Franck Kessié sia già destinato a lasciare l’Atalanta, ma sono soltanto 52 km che lo dividono dalla sua meta: il Milan. I rossoneri sono in piena rifondazione e puntano su giovani di talento per iniziare un ciclo destinato a durare negli anni; Franck Kessié è proprio il profilo perfetto per avviare questo processo. 

La crescita del centrocampista ivoriano è dettata anche dagli insegnamenti sul ruolo elargiti dal nuovo allenatore dei Rossoneri, Rino Gattuso, che sa bene come gestire giocatori di centrocampo con quelle doti fisiche ed atletiche. Kessié diventa un pilastro per il Milan, migliorando non solo in fase difensiva ma anche offensiva, ritrovandosi molto più spesso tra gli incursori in aria di rigore. 

Ad oggi Franck Kessié è considerato uno dei migliori centrocampisti in Europa soprattutto guardando alla sua esperienza rapportata alla giovane età (23 anni). Con il Milan ha segnato 27 reti in 142 match ufficiali, prendendo spesso le redini della squadra anche nei momenti più difficili. Siamo sicuri che questo sia l’inizio di una carriera scintillante per il giovane ivoriano, che ha ancora enormi margini di miglioramento per imporsi in campo internazionale tra i migliori nel suo ruolo.