Elliott si presenta con 50 milioni cash. E può saltare qualche testa

Fassone
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Scopriamo quali dirigenti potrebbero essere sostituiti da Elliott al Milan

Il Milan è passato nelle mani di Elliott e Li Yonghong è ormai un brutto ricordo nella storia rossonera. Con il passaggio di proprietà ci saranno diverse novità dal punto di vista dirigenziale. Christian Abbiati ha già detto ufficialmente addio al club: nonostante l’ex team manager abbia parlato di scelte personali, le vere ragioni sono riconducibili al passaggio di proprietà.

Questo il comunicato ufficiale pubblicato dal fondo americano «Elliott è lieto non solo di supportare il club in questo momento difficile, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro grazie al successo sul campo del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori».

CDA – Quasi sicuramente almeno metà del consiglio d’amministrazione verrà cambiato. Attualmente quattro componenti sono cinesi e verranno sostituiti da uomini di fiducia di Elliott. Il nuovo cda, tra l’altro, approverà l’aumento di capitale di 150 milioni di euro necessario anche per il mercato.

«Creare stabilità finanziaria con una gestione sana; raggiungere successo a lungo termine e assicurare che il club sia ben capitalizzato; perseguire un modello operativo sostenibile che rispetti le norme del Fair play. Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan» – confermano gli americani.

«Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top club calcistici europei al quale il Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan. Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale».

FASSONE – Non è da escludere che Marco Fassone venga sollevato dall’incarico insieme a Massimiliano Mirabelli. Se Elliott dovesse mantenere la proprietà i due dirigenti non avranno futuro al Milan. Diverso il discorso in caso di rapida vendita. Ad esempio Rocco Commisso ha già accennato alla possibilità di mantenere l’attuale quadro. È probabile che, un po’ per inesperienza nel calcio italiano, un po’ per conterraneita’ con direttore sportivo e allenatore, potrebbe mantenere almeno per i primi tempi l’organizzazione creata da Lì.

 

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