Criscitiello tuona: «Solo 3 club volevano la sospensione della Primavera»

Giunti
© foto Federico Giunti, allenatore della Primavera rossonera

Michele Criscitiello non è favorevole alla sospensione per causa Covid del campionato Primavera di quest’anno

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb.com, ha espresso il suo dissenso in seguito alla decisione di sospendere il campionato Primavera 2020/2021.

Criscitiello ha detto: «Imbarazzante la scelta da parte dei club di sospendere il campionato Primavera fino al 3 dicembre già penalizzato lo scorso anno con la brusca e definitiva interruzione. Questa scelta è l’ennesima dimostrazione di come i nostri club siano ignoranti e gestiti da Presidenti che non danno valore ai nostri giovani. Sono sorpreso dal fatto che in prima linea ci siano club come Juventus, Inter e Atalanta, ovvero squadre che con i giocatori hanno fatto i soldi a forza di plusvalenze. Hanno votato per continuare club piccoli come Empoli ed Ascoli che non hanno il fatturato di Juve, Inter, Atalanta e Lazio. Tra le grandi capiscono il valore dei ragazzi solo Milan, Roma e Napoli che si sono opposte. Il campionato doveva fare tutto ma non penalizzare i giovani: il campionato si ferma perché non si ha la capacità di fare i tamponi e perché i club non vogliono spendere una cifra irrisoria. I nostri ragazzi vengono trattati in modo imbarazzante e vergognoso; i club fanno quello che vogliono senza puntare sui giovani. Molte società dovrebbero guardarsi allo specchio e capire che il calcio non sta fallendo per via del Covid, ma perché i club sono gestiti da incapaci. I ragazzi della primavera sono professionisti da contratto e non puoi applicare il protocollo Dilettanti. Il calcio femminile ha lo status da dilettanti ma il protocollo è della serie A dei professionisti. Scelte illogiche in un Paese che ammazza i giovani».