Come cambia il Milan se arriva in Champions League

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Andiamo ad analizzare i possibili scenari societari e di mercato in caso di qualificazione in Champions League del Milan

Il sogno nel cassetto di tutti i tifosi rossoneri è quel tanto agognato quarto posto che vale la qualificazione diretta in Champions League. La massima competizione continentale è l’obiettivo di tutte le grandi squadre anche per i ricavi commerciali che ne derivano. Marco Fassone in estate aveva dichiarato come il mercato da 220 milioni fosse finalizzato al rafforzamento della squadra per il raggiungimento di grandi traguardi. Ora che il Milan si è avvicinato al quarto posto vediamo come potrebbe cambiare la situazione del club di via Aldo Rossi.

DEBITO – Inutile dire che la Coppa dalle grandi orecchie porterebbe nelle casse circa 50 milioni di euro di guadagni. Una cifra consistente che andrebbe parzialmente a risanare le casse societarie ma che non risolverebbe comunque totalmente la questione debito con Elliott. Quel tesoretto, unito alla visibilità internazionale data dalla Champions, potrebbere essere un incentivo per qualche banca a concedere il rifinanziamento.

UEFA – Anche la Uefa sta osservando la classifica rossonera nelle ultime settimane. Il Fair Play Finanziario è un ostacolo meno insormontabile se dovesse arrivare il quarto posto in campionato. Un Milan a ridosso della Lazio nelle prossime settimane potrebbe condizionare parzialmente il giudizio da Nyon sul Voluntary Agreement.

MERCATO – Senza Champions il mercato del Milan continuerà sulla lunghezza d’onda dei parametri zero. Quasi definiti gli arrivi di Strinic, Reina e Ki, Mirabelli ha nel mirino anche grandi colpi. Solo una cessione di Gigio Donnarumma porterebbe il tesoretto necessario per rafforzare ulteriormente la squadra di Gennaro Gattuso. Ma con 50 milioni in più in saccoccia l’ipotesi Reus, magari con il supporto della Puma, potrebbe concretizzarsi.

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