Champions, quanto mi costi: ora anche Leonardo a rischio

leonardo milan inter difficoltà
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Champions, un sogno che si sta trasformando in incubo non solo per Gattuso ormai temprato ma anche per i dirigenti rossoneri

Champions, si passa dal Frosinone via Milano, probabilmente la gara più importante dell’anno a livello psicologico, si perchè la squadra rossonera dovrà passare sopra quella laziale già retrocessa, con tutte le forze in corpo, a prescindere che dalla gara tra Juventus ed Atalanta, in programma in serata. Con tre punti al pari dei bergamaschi sarebbe Champions, prima dell’ultima gara contro la Spal a Ferrara. La settimana volge al punto centrale, cominciano ad arrivare conferme di formazione per la gara di Domenica (ore 18 e non 20:30 come richiesto dal Milan).

LA PIÚ IMPORTANTE- Si perchè da qui in poi Gattuso non sarà più l’unico a rischiare di perdere il posto. In bilico c’è anche il futuro del direttore generale dell’area tecnica, ovvero Leonardo. Secondo la Gazzetta dello Sport, il brasiliano andrà via sicuramente in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League. Una situazione paradossale se pensiamo al modo in cui Leonardo era partito, l’acquisto di Higuain aveva risollevato il morale dopo una stagione decisamente falloimentare. Poi quelli di Paquetà e Piatek a Gennaio, una serie di risultati utili e poi il crollo fino a sperare nella vittoria Juve contro l’Atalanta.

CAMBIO DRASTICO- Nel caso in cui si verificasse quanto sopra riportato,Gazidis assumerebbe un nuovo responsabile del mercato da affiancare a Maldini: in alternativa a Igli Tare della Lazio, rispunta il nome di Luis Campos, ex Monaco ora al Lille. Con lui largo ai giovani talenti, con uno sguardo sempre attento ai conti per rispettare il fair-play finanziario Uefa.

GATTUSO RECUPERA- Sempre in tema paradossi, parliamo di un possibile addio a Leonardo mentre Gattuso recupera punti e non solo quelli di classifica. Il tecnico rossonero potrebbe essere riconfermato anche in caso di mancata Champions, data la difficoltà nel trovare un tecnico di livello superiore, disposto a fare l’Europa League e senza un progetto di mercato libero da vincoli e restrizioni, come potrebbero essere quelli della Uefa. Anche per questo motivo, Conte avrebbe messo l’Inter prima del Milan per una maggiore sicurezza progettuale.