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Capello: «Milan come il vino. Champions? I rossoneri ci devono provare»

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Fabio Capello, intervenuto a La Gazzetta dello Sport, ha parlato del Milan e del rinnovo di Pioli. Le parole dell’ex tecnico rossonero

Fabio Capello, intervenuto a La Gazzetta dello Sport, ha parlato del Milan e del rinnovo di Pioli. Le parole dell’ex tecnico rossonero.

Sul rinnovo – «Meritato, anzi strameritato. Per il lavoro fatto, per la crescita esponenziale della squadra e dei giovani, per il feeling che è stato capace di creare con la società e con i giocatori. E’ un aspetto determinante, che incide nei risultati: con lui tutti si sentono coinvolti. Ovviamente prioritario è il lavoro tecnico-tattico che ha fatto, un lavoro davvero molto importante».

Merito più evidente – «Mi piace sottolineare la sua bravura nel crescere i giovani, senza mettere loro pressione. Esempio: anche quando hanno sbagliato, lui ha rinnovato la fiducia concedendo una nuova chance. La maturazione è evidente in tutti i ragazzi che stanno giocando, tutti con lui sono migliorati. Kalulu è uno degli esempi più recenti ma non è certo il solo. Leao con Pioli ha trovato continuità e ha capito cosa esattamente deve fare in campo, nella conquista della nazionale francese da parte di Theo Hernandez c’è sempre anche il merito dell’allenatore che lo ha cresciuto fino a fargli esprimere al meglio le proprie potenzialità. Vale anche per Diaz, in cui allenatore e società hanno avuto fiducia, così come per Tonali: dopo una stagione non all’altezza hanno avuto il coraggio di confermarlo capendo le qualità che avrebbe potuto manifestare».

Su dove può migliorare – «In Europa sono stati penalizzati dagli arbitri ma non deve essere una scusante. Non hanno mai giocato bene quanto a Madrid: lì si sono dimostrati squadra con tecnica, qualità, convinzione e volontà. Se lo hanno fatto solo alla fine è perché c’è una maturazione in atto. Sono come una bottiglia di vino:èstata stappata, ora possono iniziare a bere. Devono continuare a provarci. Erano praticamente fuori e sono tornati in corsa: sotto un certo aspetto hanno meno da perdere, potranno giocare più liberi e rendere di più».

Sul campionato – «La crescita mostrata a Madrid deve proseguire in Serie A. Stanno facendo molto bene ma possono farlo anche di più: devono provare a imporsi sempre e ovunque, come ha fatto il Milan per anni. In campionato hanno fatto vedere di essere forti nella voglia e nella convinzione. Dopo il successo in Europa li aspetta un altro step: una squadra giovane potrebbe rilassarsi e pensare che in Italia le vittorie siano scontate. Ovviamente non deve succedere. Devono dimostrare di avere anche questa continuità».

Sulla crescita di Pioli – «Ha sempre fatto bene dove ha lavorato, valorizzando i giocatori che aveva a disposizione e facendo giocare bene le sue squadre. Ora che ha creato questo gruppo deve puntare in alto, avere questa ambizione. E’ in una posizione diversa dal solito: ormai lui e il Milan non possono più nascondersi»

Un augurio al tecnico – «Pioli è un allenatore che ha lavorato tanto e credo che arrivare a questo livello sia motivo di grande soddisfazione, con quello che ha fatto ha dimostrato di poter raggiungere certi livelli. Gli faccio i miei complimenti per la continuità di risultati ma anche per la serietà che ha sempre mantenuto, nei momenti felici e quelli di difficoltà. La conferma dell’estate 2020 gli ha dato forza e fiducia, anche nei confronti del gruppo. L’ultimo rinnovo è più che mai meritato».

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