Calciomercato Milan, pista Ibra ancora viva: con Raiola è last man standing

Ibra Raiola
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Raiola e la dirigenza del Milan non hanno interrotto le comunicazioni: la trattativa entrerà nel vivo tra qualche settimana e in ballo non c’è solo Ibra

Il calciomercato del Milan è entrato nel vivo già da qualche settimana nonostante ne manchino ancora quasi quattro all’inizio ufficiale della sessione invernale. La dirigenza rossonera ha già posto il primo importante arrivo andando ad acquistare il talento brasiliano Lucas Paqueta, eletto miglior centrocampista del Brasilerao nel 2018, che andrà ad occupare quel tassello mancante venutosi a creare dopo l’operazione di Jack Bonaventura che terrà fuori il numero 5 milanista per il resto della stagione. Il ruolo di mezzala tuttavia non sarà il solo ricopribile dall’ex Flamengo che da gennaio potrà interscambiarsi con Calhanoglu sulla corsia mancina cercando così di ravvivare una catena rimasta in panne rispetto alla sua dirimpettaia di destra il cui tasso tecnico è innalzato dalla presenza di Suso.

Per quanto riguarda l’attacco però il Milan, non è un segreto, ha un grande sogno: riportare Zlatan Ibrahimovic a San Siro. Il centravanti svedese ha più volte dichiarato di essere felice di riabbracciare il rossonero e cimentarsi nuovamente in Europa dopo la mezza “debacle” dei Los Angeles Galaxy che nell’ultima stagione non hanno neppure centrato i playoff nonostante le sue 21 marcature. L’ostacolo principale per la buona riuscita dell’operazione però è, manco a dirlo, il procuratore Mino Raiola. L’agente Fifa non perde l’occasione per grassare il più possibile da una singola operazione (vedere l’acquisto di Antonio Donnarumma nel rinnovo di Gigio) e avrebbe fatto pressione a Leonardo e Maldini spingendo Mario Balotelli, altro suo affiliato, al Milan. Dopo una prima fase interlocutoria l’arrivo di Ivan Gazidis sembra aver risolto in toto la questione chiudendo di fatto la discussione con un secco «No». La trattativa con Raiola non è però terminata con le due parti che intraprenderanno quello che nella lotta greco-romana potrebbe essere definito un “last mand standing”, letteralmente “l’ultimo uomo in piedi”. Un match che in un ring immaginario pone da un lato Ivan Gazidis, neo ad rossonero, spalleggiato da Leonardo e Maldini mentre dall’altro insieme a Mino Raiola ci sono altri due elementi sotto la procura del dirigente italo-olandese: Ignazio Abate e Jack Bonaventura, entrambi in scadenza di contratto, e autori (soprattutto il primo visto l’infortunio del secondo) di una serie di prestazioni dallo spirito di sacrifico di altissimo livello. In palio c’è il contratto di Zlatan Ibrahimovic, un campione di 37 anni su cui il Milan non può sicuramente basare il proprio futuro ma che, nella corsa al quarto posto di quest’anno, sarebbe un acquisto decisivo se non vitale.

ATTENZIONE SPOILER – Siamo pronti a scommettere infatti che al centro delle prossime settimane si proverà a mettere la negoziazione del rinnovo di Abate e Bonaventura, due giocatori che per motivi diversi (anagrafici per uno, fisici per l’altro) il Milan deve valutare attentamente se prolungare. Raiola proverà a forzare la mano cercando di far cedere la dirigenza rossonera in cambio del prestigioso campione svedese Ibrahimovic. Dall’altro lato Gazidis, Leonardo e Maldini faranno inizialmente muro prendendo il tempo necessario a studiare l’avversario e la propria manovra per poi scegliere se trovare un “compromesso” vincente o abbandonare il ring rifiutando di scendere a patti. La trattativa per Ibra al Milan non è dunque conclusa ma per sapere come andrà occorrerà aspettare il gong finale, alzare lo sguardo e vedere chi sarà l’ultimo uomo ancora in piedi.

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