Cagliari un anno dopo, Gattuso per scacciare il fantasma di Barella (e Montella)

Nicolò Barella
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L’anno scorso il Cagliari ad inizio stagione mise in mostra le lacune del Milan di Montella. Gattuso deve cancellare i fantasmi di Barella e Joao Pedro

A quasi un anno esatto di distanza la storia si ripete. Sarà ancora una volta il Cagliari a mettere alla prova il Milan di inizio stagione. Lo scenario è più o meno lo stesso: un inizio positivo in capmionato dei rossoneri, tanto entusiasmo, una squadra che sembra girare per il meglio e un nuovo progetto tecnico con dirigenti e presidente appena arrivati. Ancora una volta un Cutrone in rampa di lancio (lo scorso anno dopo Crotone, oggi dopo la Roma), i nuovi acquisti che trascinano il gruppo verso i tre punti.

CAGLIARI – Vincenzo Montella, dopo aver sconfitto per 3 a 0 il Crotone nella prima giornata, si trovò ad affrontare il Cagliari a San Siro. Il Milan vinse a fatica 2 a 1, ma fu chiaro a tutti che quella vittoria era arrivata solo grazie ad una punizione di Suso. Erano evidenti sia i limiti tecnici della rosa (disattenzioni di Bonucci, poca concretezza in avanti) sia i limiti tattici dell’Aeroplanino, incapace di dare uno schema di gioco al Milan. Joao Pedro e Barella fecero impazzire per più di un tempo i ragazzi di Montella costringendo Donnarumma agli straordinari.

E così, dopo i primi segnali contro il Cagliari, arrivò la disfatta dell’Olimpico contro la Lazio che segnò il declino e lo sconforto psicologico della rosa milanista.

GATTUSO – Ad un anno di distanza lo scenario è lo stesso, ma forse Gennaro Gattuso saprà affrontare i rossoblu con più certezze e convinzione. I tre punti contro la Roma, al di là del giustificato entusiasmo, servono a poco se non si battono anche le “piccole” del nostro campionato. Occhio quindi a Pavoletti (nato in una famiglia di milanisti e rossonero nel cuore) che sembra tornato al livello di un paio di anni fa. Attenzione anche quello stesso Barella (lo scorso anno giustamente finito sul taccuino di Massimiliano Mirabelli), fresco di convocazione in Nazionale. Ma a tutto questo, siamo sicuri, Gattuso ci sta già pensando.

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