HANNO DETTO
Bianchin e un Milan brutto ma vincente: «Più allegriani di così è impossibile, ma troppi rischi nel finale di Verona…»
Bianchin, su La Gazzetta dello Sport, ha parlato così della vittoria del Milan di Allegri contro il Verona: le sue parole
Il Milan prosegue la sua marcia verso la qualificazione in Champions League espugnando il campo di un Verona ormai condannato alla Serie B. In un pomeriggio d’aprile, i rossoneri di Massimiliano Allegri hanno interpretato alla perfezione il copione preferito dal loro tecnico: una vittoria per 0-1, cinica e sofferta, che consolida il primato solitario al secondo posto in classifica, a pari punti con il Napoli ma con una differenza reti favorevole, e con un rassicurante vantaggio di 8 punti sulle quinte della classe.
«Il Duca Rabiot, in un pomeriggio di aprile, decise di sporcarsi l’abito bianco elegante e decidere un Verona-Milan troppo brutto per essere vero. Più allegriano di così, impossibile: vittoria di corto muso (0-1) con gol del suo giocatore icona e polemiche per il livello… diciamo contenuto di spettacolo. Tanto basta al Milan che ha in testa solo la Champions e la Champions andrà a prendersi: in classifica è secondo (stessi punti del Napoli, differenza reti migliore) e ora ha 8 punti sul Como e sulla Roma, 3 sulla Juve. In un mondo normale, a cinque turni dalla fine, bastano e avanzano».
Bianchin: noia, brividi e il guizzo decisivo del francese
La cronaca del match racconta di una partita piatta per gran parte del tempo, con il Verona di Sammarco schierato con estrema prudenza e il Milan che non ha forzato i ritmi, affidandosi alle giocate dei singoli. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, se non per una punizione di Modric, il lampo decisivo è arrivato grazie alla connessione tra Pulisic e Rabiot, con quest’ultimo freddo nel trafiggere Montipò.
«È stata piatta per 40 minuti, così piatta che veniva voglia di passare sulle tribune per stringere la mano ai presenti: “Complimenti per l’amore per il calcio ma sappiate che in centro c’è una mostra sul Cenacolo che potrebbe meritare…”. Il Milan, di fronte a tanta prudenza, si è messo dietro senza scomporsi. Al 32’, l’unica bella giocata della partita di Pulisic ha portato a un tiro di Rabiot, centrale. Tra il 41’ e il 47’, il gol-partita e l’occasione mancata da Belghali. Nel secondo tempo Vermesan va vicino al pareggio con un tiro passato alla sinistra di Maignan. Minuto 38: chiusura provvidenziale di Gabbia su Orban. Sempre Gabbia nove minuti prima aveva segnato un gol annullato per fuorigioco. Insomma, classico Milan brutto ma vincente e classico Allegri infuriato per i troppi rischi nel finale».