Arsenal-Milan, Gattuso: «Parlo tanto con Donnarumma, deve rimanere lucido»

Gattuso conferenza
© foto Screen diretta Facebook Ac Milan

Conferenza stampa di vigilia per Gennaro Gattuso che dalla sua squadra si aspetta la massima concentrazione per riuscire nell’impresa di trovare almeno 2 goal decisivi al proseguo della competizione

Serviranno 2 goal domani sera a Londra per accedere ai quarti di finale di Europa League e rinviare ulteriormente il Derby. Un pensiero alla volta, Gennaro Gattuso in conferenza stampa fa il punto della situazione giocatori ma soprattutto umore e spirito, riguardanti Donnarumma al centro di una nuova disputa di mercato. La squadra però non gira intorno al portiere, Gattuso sa bene che per un giocatore non si può rischiare di minare tutto il lavoro fatto fino ad ora, poi si può anche uscire ma sempre con dignità.

ARSENAL: «Dobbiamo fare molto meglio che all’andata, nel primo tempi avevamo fatto male. Siamo orgogliosi di giocare in questo stadio, l’abbiamo preparata bene. C’è un po’ di stanchezza ma vestiamo una maglia importante.Noi siamo nati pronti. Sappiamo che è difficile, ma siccome nel calcio come nello sport non c’è cosa più bella di cambiare la storia e i pronostici​. Da una setitmana ho iniziato a dire che non sono venuto a fare una scampagnata, o la Pasquetta, Sappiamo che giochiamo contro una squadra molto forte, con grande qualità. All’andata ci hanno devastato anche dal punto di vista fisico. Domani proveremo a fare qualcosa di diverso, una gara diversa.Non dobbiamo dimenticarci che è una squadra che quando inizia a non essere compatta, inizia ad esser vulnerabile. Né io né le persone che lavorano con me dobbiamo dimenticare questi aspetti. Se stiamo facendo risultati è perché non subiamo gli avversari. Se li subiamo, vengono fuori le nostre paure.Ci proviamo, è il nostro sogno, Siamo una squadra che crea molto ma non finalizza tanto, facciamo ancora tanta fatica. Il gioco ha uno  sviluppo facile ma non finalizziamo tutto quello che costruiamo. Dobbiamo verticalizzare un po’ di più.  Quando ho iniziato ci speravo, adesso non siamo vicinissimi e abbiamo una partita da recuperare che è il derby che è difficile, sono contento della crescita dei miei giocatori. Dobbiamo continuare, vedremo dove arriveremo ».

ANDRE’ SILVA: «Per voi è rinato, ma aveva già fatto vedere di che pasta è fatto. Con me ha trovato poco spazio è vero, viene da un calcio diverso, deve capire quella che è la sua forza, è un ragazzo con grande cultura e disposto al lavoro. Deve ascoltare e capire quando deve giocare e quando riposare».

KALINIC: «Lo si recupera con lavoro. Bisogna dare agli attaccanti le chance di fare bene nella zona calda. Abbiamo tre attaccanti centrali con Kalinic e Silva similari, Cutrone attacca bene la profondità. Nikola deve trovare il gol. A loro interessa buttarla dentro, perchè loro si alimentano di gol. Dobbiamo provare a mandarli in rete. La squadra si è messa a disposizione di Nikola e anche di André Silva, l’ho toccato con mano. Ho visto una squadra matura. Stiamo creando qualcosa di importante. Dobbiamo aiutarlo con dei gesti utili».

DONNARUMMA. «Domani gioca. Io con lui ci parlo tutti i giorni. E’ uno dei pochi con cui bevo il caffè. In questi mesi, tante volte sono stato vicino a lui. I tifosi, gli striscioni. Ci dimentichiamo che è un ’99 e gli ho detto che i miei portieri sono Gigi, Antonio e Storari. Quando arriverà quello che deve arrivare, parleremo di lui. E’ normale che Gigi, per l’età che ha, devi spiegargli bene il giocatore importante che è. Lui ora deve stare lucido, concentrato perché se pensa ad altro, la cagata è dietro l’angolo».

CALHANOGLU: «L’ho visto bene. La stanchezza è pure quello che stiamo facendo questi mesi. Scendere in campo con la sensazione di non poter sbagliare, aumenta la tensione. Più giochi e più ti senti forte. Dopo 4-5 partite è giusto fare del turnover o fai dei blocchi di lavoro per recuperare. A livello mentale stiamo spendendo tanto. Hakan mi soddisfa. Ora sta facendo qualcosina in meno, ma sta aiutando la squadra. Da lui mi aspetto di più, perché anche a Genova ha avuto due occasioni che dovevano essere gol perché li ha nel bagaglio calcistico».

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