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Arnault Milan, il caso finisce in procura per “tentata truffa”

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Arnault Milan, gli inquirenti valutano ipotesi reto di truffa per un mediatore finanziario bresciano che si era detto “garante” della trattativa

L’edizione odierna de La Repubblica parla di un possibile nuovo scenario giuridico per la vicenda Arnault Milan. Secondo il quotidiano romano, gli inquirenti starebbero valutando un’ipotesi di reato a carico del mediatore finanziario D.V., 62 anni, bresciano, ex funzionario di banca.

Nonostante le voci di un possibile approdo di Arnault, magnate del mondo del lusso (proprietario di Louis Vuitton), al Milan siano partite già nel 2018, già nell’estate 2019 – scrive Calcio e Finanza – il più veloce a cavalcare l’onda delle notizie di un possibile interesse da parte di Arnault per il club rossonero era stato l’intermediario bresciano D.V, Il quale, mentre lavorava al finanziamento di un grande progetto immobiliare in una tenuta svizzera del ticinese, aveva ottenuto parte delle quote della società appaltatrice anche grazie a una garanzia non scritta, che ne accresceva il prestigio: si era dichiarato uomo di fiducia in Italia di Bernard Arnault e suo interlocutore privilegiato nella trattativa per l’acquisizione del Milan.