HANNO DETTO
Andreazzoli difende il lavoro di Allegri: «La classifica è oggettiva. Parliamo di gente che conosce il mestiere…»
Andreazzoli, intervistato a La Gazzetta dello Sport, ha parlato così delle tante critiche rivolte a Massimiliano Allegri
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Aurelio Andreazzoli ha analizzato il momento del Milan, schierandosi apertamente dalla parte di Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano ha sottolineato come i risultati ottenuti in questa stagione debbano essere il principale metro di giudizio, invitando a guardare oltre le preferenze estetiche per concentrarsi sulla crescita del club rossonero. Rispetto alla scorsa stagione, chiusa con un ottavo posto e 63 punti, il Milan di quest’anno ha mostrato una netta inversione di tendenza, occupando stabilmente le posizioni di vertice della classifica.
Andreazzoli tra Allegri e Spalletti: l’elogio dei maestri della panchina
Per Andreazzoli, la longevità ad alti livelli di tecnici come Allegri e Spalletti non è frutto del caso, ma di una competenza che va oltre la semplice carta d’identità.
«Se guardiamo la classifica dell’anno scorso e quella di quest’anno, possono essere contenti tutti» ha esordito Andreazzoli, mettendo l’accento sul pragmatismo: «Ci sono tanti aspetti che possono piacere o meno, però ciò che rimane è l’oggettività della classifica per la quale tutte le squadre giocano». Difendendo l’operato dell’allenatore livornese, ha poi aggiunto: «Il lavoro di Allegri? Parliamo di gente che conosce il mestiere: lui e Spalletti fanno questo lavoro da una vita e sono considerati i migliori, ci sarà un motivo…». Infine, una riflessione sul valore dell’esperienza: «Al primo posto ci sono le capacità che uno può avere. A qualsiasi età. L’esperienza da sola serve a poco, altrimenti allenerebbero i settantenni come me che invece stanno a casa».