Generali Stadium, lo zampino dei rossoneri: decisivo il lavoro di Cardinale e Scaroni
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Generali Stadium, lo zampino dei rossoneri: decisivo il lavoro di Cardinale e Scaroni

Il Sole 24 Ore rivela i retroscena dell’accordo: la regia del patron di RedBird e del presidente del Milan

Nelle scorse ore, Milan e Inter hanno svelato il progetto del loro nuovo stadio che si chiamerà “Generali Stadium”. Il Sole 24 Ore riferisce che alla trattativa per arrivare all’accordo con Generali hanno lavorato in prima persona sia il patron rossonero Gerry Cardinale che il presidente milanista Paolo Scaroni.

Il valore strategico dell’intesa e le parole dei vertici di Generali

Scrive il quotidiano economico: «Alla conclusione dell’intesa con Generali hanno lavorato direttamente Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, che, anche grazie al suo know how professionale, ha da sempre individuato nel nuovo stadio la principale leva per aumentare la competitività del club, Paolo Scaroni, presidente del Milan, che ha seguito negli anni l’evoluzione del dossier stadio e il dialogo con gli stakeholder pubblici e privati e parallelamente il management dell’Inter guidato da Giuseppe Marotta che ha contribuito alla costruzione della partnership tra i due club e alla definizione della struttura incaricata dello sviluppo del progetto.

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Il valore strategico e non solo commerciale dell’operazione è stato sottolineato dalla stessa Generali. “Il nuovo stadio di Milano rafforzerà il ruolo della città come uno dei grandi palcoscenici italiani riconosciuti a livello globale“, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente Andrea Sironi e l’ad Philippe Donnet. Per il gruppo assicurativo, il Generali Stadium è destinato a diventare “un nuovo simbolo di Milano” e un investimento per le future generazioni».

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