HANNO DETTO
Zazzaroni a ruota libera sul Milan: «Allegri non è assolto, c’è chi destabilizza»
Il direttore del Corriere dello Sport interviene al podcast Numer1: critiche pesanti a Leao e rivelazioni su tensioni interne alla società
Durante l’ultima puntata del podcast Numer1, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha analizzato il momento drammatico del club rossonero, individuando responsabilità che vanno oltre la guida tecnica. Nonostante la nota stima per l’allenatore livornese, il giornalista è stato netto: «Attenzione io non assolvo Allegri perché se fai 42 e 25 punti non puoi, e sono assolutamente allegriano dalla prima alla seconda alla terza ora». Un’ammissione che certifica la gravità dei numeri raccolti dal tecnico in questa stagione travagliata.
Zazzaroni ha poi svelato un retroscena sulla formazione scesa in campo nell’ultimo turno, attaccando duramente l’atteggiamento di alcuni leader della squadra. «Ieri non voleva far giocare Leao, ha avuto un problema Pulisic e purtroppo ha dovuto mettere un Leao che ragazzi, è impresentabile», ha dichiarato il direttore, aggiungendo poi una riflessione sulle esclusioni eccellenti: «Perché non devi far giocare Leao e Fofana? Perché probabilmente sono un po’ distratti e non hanno le palle per giocare a San Siro in queste condizioni».
L’ombra dei “sabotatori” all’interno del club
Le dichiarazioni più pesanti hanno però riguardato la gestione societaria e il clima che si respira dietro le quinte di via Aldo Rossi. Secondo Zazzaroni, il problema del Milan sarebbe radicato in una profonda frattura interna che impedisce alla squadra di rendere al meglio. «Inoltre aggiungo che all’interno della società c’è qualcuno che non gioca per il Milan, non faccio nomi nè cognomi ma si arriva abbastanza in fretta», ha lanciato come accusa, parlando esplicitamente di una «destabilizzazione interna» che starebbe minando il lavoro sul campo di Massimiliano Allegri e del suo staff.